
Abbiamo già ricordato in altri articoli come l’ipnosi sia da ritenere uno stato particolare di coscienza che taluno ha definito monoideismo.
La nostra mente cioè resta assorbita da una idea, una immagine, un ricordo in maniera assai intensa fino ad escludere, in maniera sempre più completa, una gamma di percezioni, di sensazioni, ivi compreso il dolore, tanto da poter indurre analgesie e perfino anestesie con questo straordinario strumento.
Pertanto risulta evidente come debba esservi una correlazione tra la capacità di concentrazione e quella di sviluppare questi stati di coscienza potenzialmente utili in una gamma assai estesa di situazioni.
La domanda che oggi ci poniamo è: possiamo allenare la capacità di concentrazione della nostra mente o è un dono innato?
Presto risponderemo a questo interrogativo in un nuovo articolo. A presto

Dr. Massimo Fochi 3384194605








