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Amore 5

A ben vedere nei periodi di innamoramento ognuno si sente spinto ad adoperare, per esprimere ciò che prova, il linguaggio della poesia e del mito. Ma perché si avvia il processo?

Amore 4

Ogni movimento collettivo, una grande rivoluzione politica, religiosa, di costume, ma anche la nuova coppia, nasce per superare un sistema antecedente di norme, di regole, di abitudini, di credenze, che non riescono più a soddisfare, pur essendo anch’esse, in origine, nate da un processo proiettivo che col tempo si è fatto, com’è nel suo destino, istituzione e dunque regola.

Lo stato nascente in generale e l’innamoramento in particolare sono dunque, una forma di trasgressione, un uscir fuori da un insieme di regole preesistenti e ormai insoddisfacenti. L’innamoramento ha bisogno, per sorgere in tutta la sua maestosa potenza, di una qualche opposizione, di una norma da trasgredire, da superare, di un dramma edipico da rievocare, da reincarnare.

Prima che l’evento ci scuota vi era certo un qualche legame con una famiglia, una chiesa, un coniuge, una madre (che hanno svolto per lungo tempo il loro ruolo istituzionale) che verrà incrinato dall’innamoramento. Come sappiamo, grazie alle scoperte della psicoanalisi, in ogni legame umano vi è un margine di ambivalenza e, nella quotidianità, questa caratteristica della relazione viene imbrigliata, neutralizzata, insabbiata grazie a diversi espedienti che ognuno di noi, inconsciamente, impara ad adoperare. Ma se l’ambivalenza cresce il conflitto intrapsichico si fa sofferenza, insofferenza, senso di soffocamento. Talvolta le cose intorno a noi mutano così tanto o noi stessi mutiamo a tal punto che, senza rendercene conto, ci predisponiamo, magari dopo lunga preparazione, alla rivoluzione, a distruggere e allontanare quell’oggetto diventato per noi, sempre più carico di connotati ormai negativi.

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