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Amore 8

Dall'innamoramento all'amore


Ma anche per chi abbandona, la vita si incaricherà di farlo uscire dall’ingenua e meravigliosa idealità di un amore che colora il mondo di rosa, che produce gioia e armonia dentro e fuori di sé.
L’innamoramento è un aprirsi all’altro senza la garanzia della reciprocità, dove la fede precede il sentimento, dove la certezza dell’affidarsi è cieca e non ha guarentigie.
Se sono innamorato mi fido e sento, nel darmi e nel ricevere, la riprova e il trionfo della mia unicità, la leggerezza di una ritrovata autenticità, il canto gioioso della mia verità, dove pregi e difetti si sciolgono nel crogiuolo di una esperienza che mi sembra irripetibile.
Mi sento straordinario perché gli occhi dell’altro mi fanno straordinario, mi sento felice perché creo e partecipo dello straordinario che ho di fronte a me, in una circolarità del desiderio che non trova posa.
E là, nell’estasi della fusione, si produrranno attimi di eterno che delineano un itinerario del sacro presente soggettivamente in ognuno di noi.
E persino il cambiamento è naturale e quasi inevitabile durante la “grazia”.
Mi modifico per piacerti, perché voglio piacerti, perché piacerti e la somma di tutte le mie felicità. Ci contaminiamo perché amarsi è anche trasferire sensi e interpretazioni dell’esistenza, gusti e modi di pensare, è avviarsi a esplorare strade nuove, a sondare i confini del possibile.