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Consiglio

Domanda

Egregio dott.Fochi, ho letto il suo consiglio. Chi le parla è la moglie del soggetto di 36 anni magazziniere. La provenienza di mio marito non mi è mai interssata, anzi, gli ho voluto bene fin dal primo giorno che l'ho conosciuto. Accettando tutte le sue problematiche che all'inizio credevo fossero nate da un temperamento timido verso l'esterno. Lo conosco da 16 anni e dal 93 siamo sposati. Non mi sono mai fermata davanti a niente. Anni di sollecitazioni, di energia difronte alla vita. Niente, nessuna risposta se non quella di non capire perchè si sente così! Come già detto: tre psicoterapeuti l'hanno preso in carica, senza successo perchè scappava. La sua giornata, che io ritengo una recita quotidiana è: alzarsi, preoccuparsi di mangiare, lavorare e andare a dormire.Nessuna vita sociale, nessun amico, nessun rapporto con la famiglia di origine e questo dall'età di 15 anni. Difronte a domande tipo cosa vuoi per stare bene, la risposta è "non fatemi pensare né parlare". Tre anni di separazione alla fine mi ha convinta a ricostruire la nostra vita. Oggi che sono a casa, di nuovo mi si presenta lo stesso problema. Perchè ha voluto riorganizzare la sua vita se poi non è in grado di nutrirla? Perchè ha voluto ricoinvolgermi nella sua vita, dicendomi che era stato in terapia, quando ora si è richiuso in se stesso e non comunica più. (sono passati solo tre mesi). Cosa posso fare io, per me stessa in quanto si vive uno da una parte e l'altro dall'altra? So che è difficile per lei poter avere un quadro completo e che si pensa sempre che le cose accadano perchè le colpe di entrambi. Ma purtroppo le problematiche non sono di tipo coniugale: mio marito non potrà avere nessun tipo di rapporto con qualcuno se nella sua vita, almeno una volta, non si chiede chi é! Io tratto la musicoterapia su bambini affetti da gravi patologie e nonstante questo, vedo in loro desiderio di fare, elaborare, sentirsi qualcuno. Un'uomo, che ha sempre avuto tutti e tutto l'amore possibile come può non reagire alla forza della vita?I miei più distinti saluti

Risposta

Cara signora è certamente probabile che i problemi che suo marito presenta siano di tipo personale e non abbiano origine nella coppia. Credo sarebbe opportuna una visita psichiatrica e prendere in considerazione l'opportunità di considerare gli stati d'animo di suo marito come una vera e propria malattia completamente indipendente dalla sua volontà.E' una persona che probabilmente va aiutata anche con l'uso degli psicofarmaci.
Se poi desiderate avere informazioni sugli ipnoterapeuti della sua zona, le do il numero di telefono della Società Italiana di Ipnosi dove le potranno fornire il recapito del terapeuta a lei più vicino.
Spero di avere presto sue notizie più rassicuranti e incoraggianti S.I.I. 06/8548205

mar*** - 21 anni e 10 mesi fa
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