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UN CONSIGLIO PER UN AMICO

Domanda

CIAO MASSIMO, TI SCRIVO COME VEDI DALL'OGGETTO PER UN MIO CARISSIMO AMICO. NON SO SE DEFINIRLA UNA MALATTIA MA CERCHERO' DI SPIEGARTI I SINTOMI. LUI MI PARLA DI PAURA QUANDO ATTRAVERSA DEI PONTI O COMUNQUE DEI PUNTI ALTI. QUESTA PAURA E' DI CADERE MA ANCHE DI POTERSI BUTTARE. INOLTRE MI PARLAVA ANCHE DI PAURA QUANDO VEDE I COLTELLI. PAURA DI FERIRSI E ANCHE DI POTER PRENDERE I COLTELLI DI SPONTANEA VOLONTA' E FARSI DEL MALE. ADESSO QUESTA PERSONA STA FACENDO UNA CURA ( FEVARIN E ALTRO) DA UNO PSICHIATRA E STA MEGLIO.LA COSA CHE PIU' AFFLIGGE QUESTO RAGAZZO E' CHE NON PUO' CONTINUARE A PRENDERE PSICOFARMACI A VITA ANCHE PERCHE' E' MOLTO GIOVANE E VORREBBE ARRIVARE AD UNA SOLUZIONE DEL PROBLEMA. MI CHIEDO SE QUESTA PAURA POSSA SCOMPARIRE FACENDO IPNOSI. TI COMUNICO CHE LUI A PROVATO AD ANDARE DA PSICOLOGI MA DOPO POCO TEMPO RINUNCIA. COSA MI CONSIGLI? CONFIDO IN UNA TUA RISPOSTA ... ( VORREI FARLA LEGGERE A LUI CHE NON SA A CHI RIVOLGERSI.) CIAO SILVIA

Risposta

Cara Silvia
il tuo amico necessita di una buona psicoterapia analitica e se vuole evitare gli psicofarmaci e giungere a ridurli gradualmente ha 2 strade:
o spera nel miracolo e va a chidere la grazia a Loreto;
o decide di impegnarsi seriamente e affronta tutti i disagi e gli impegni che un percorso psicoanalitico comporta.
La vita è sua e la determinazione deve trovarla dentro di sè, nessuono può regalargliela. Fagli leggere questa mia.
Massimo

sil*** - 21 anni e 1 mese fa
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