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Al Via i Festeggiamenti Per Norouz

Noruz è il nome del capodanno dell'Antica Persia e letteralmente significa "Nuovo Giorno"

Teheran, 20 mar. - (Aki) - Alle 6 e 48 minuti di oggi, ora italiana, si è aperto il Norouz, il capodanno dell’antica Persia, che si festeggia nei paesi dell’Asia centrale e dell’Asia minore, dal Kurdistan all’Afghanistan, passando per l’Iran, il Tajikistan e l’Azerbaijan, in concomitanza con l’inizio della primavera. Il Norouz, che significa ‘giorno nuovo’, si festeggia da tremila anni e ha le proprie radici nella religione zoroastriana.

Un tempo chiamato ‘Farvardegan’, questa festa si basa su due concetti, la fine e la rinascita: la fine dell’inverno e la rinascita del mondo con l’arrivo della primavera. E’ stato Jamshid Shah, monarca della dinastia Achamenida, che 500 anni prima di Cristo decise di far coincidere l’inizio del calendario con questa festa, chiaramente di origine contadina. Il Norouz, nella cultura dell’antica Persia, rappresentava la promessa di un anno di pace e di prosperità.

Il Norouz è festeggiato in vari paesi, diversi tra loro per appartenenza etnica e religiosa. L’antico capodanno è infatti festeggiato in Iran, Afghanistan, Azerbaijan, Turchia, Uzbekistan, Pakistan, Georgia, Iraq, Tajikistan, Syria, Armenia e India. Tra le tradizioni che lo accompagnano ci sono la pulizia di primavera delle abitazioni, l’acquisto di almeno un indumento nuovo, la distribuzione di uova colorate e la riunione familiare intorno a un tavolo bandito con grano germogliato, miele, dolci e altri frutti della terra. I festeggiamenti durano 13 giorni e si concludono con una scampagnata.

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