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O'Connell Street...

Un tempo l'area più elegante, ora forse una delle più caotiche... Un tributo agli eroi della Repubblica, uffici di pubblica utilità e un piccolo, interessante museo per gli amanti della letteratura irlandese.

Jim Larkin-O'Connell Street-Photo by Amelia, Aprile 2002A Nord del Liffey, al di là dell’O'Connell Bridge, ci si trova davanti all’O'Connell Monument… è qui che inizia O’Connell Street… eh sì, gli urbanisti hanno davvero fatto di tutto perchè non ci si dimenticasse del grande eroe…
La via è a lui intitolata dal 1924 e, in effetti, proprio quegli anni erano più che mai animati da grande e giustificato entusiasmo nazionalista.

O’Connell Street è davvero ampia, una delle strade di Dublino più larghe, frequentate e trafficate:

ai due lati, le due carreggiate e i due marciapiedi, in mezzo, una sorta di isola pedonale itercalata dalle statue di alcuni tra i personaggi storici che hanno contribuito alla nascita della Repubblica o comunque alla “causa irlandese”.

Ricordiamo che Daniel O’Connell è colui che si è battuto per la parità tra Cattolici e Protestanti ottenendo che, nel 1829, venisse promulgato il Catholic Emancipation Act.

C.S. Parnell-Parnell Square-Photo by Amelia, Aprile 2002Ci sono poi le statue di Jim Larkin (foto in alto), sindacalista di origine britannica, di William Smith O’Brien, padre della Giovane Irlanda

In O’Connell Street si anche trovano alcuni uffici di utilità “turistica”: in direzione nord, sulla sinistra troviamo l’Ufficio Centrale delle Poste (An Post) e, dopo pochi metri, l’Ufficio Informazioni della Società di Bus (Dublin Bus) mentre sulla destra si trova uno dei due punti in città del Dublin Tourism (l’altro è in Suffolk Street).

Terminata O’Connell Street, il tributo è tutto per Charles Stewart Parnell, a cui sono dedicati piazza e relativo monumento.

Dublin Writers Musum-Photo by Amelia, Aprile 2002
Da queste parti (18, Parnell Square) si trova il Dublin Writers Museum, consigliato a tutti gli amanti della letteratura irlandese.

Nelle due sale a pianterreno alcuni pannelli presentano una dettagliata cronistoria: dalla nascita di una vera e propria letteratura nell’isola all’intensa attività del 19° secolo, soffermandosi man mano sui grandi nomi (i non viventi, così mi ha detto il gentile custode quando gli ho chiesto come mai non ci fosse una sezione dedicata ai contemporanei); ci sono schede dedicate a Yeats, Joyce, Shaw, Synge, O’Casey, Stoker… (lo sapete tutti, vero, che l’autore di Dracula è irlandese?!).

Insomma, come ripassare la letteratura irlandese gustandosi l’atmosfera di un bel palazzo d’epoca che ebbe come proprietario, tra gli altri, anche un membro della famiglia Jameson.

DWM - Interno del palazzo Photo by Amelia, Aprile 2002

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