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Facce simpatiche

Quanto una persona sia brava o no in qualsiasi mansione o lavoro non dovrebbe avere nulla a che fare con la simpatia o no di quella stessa persona. Magari! Direte voi; tutti abbiamo esperienza di quanto[...]


Quanto una persona sia brava o no in qualsiasi mansione o lavoro non dovrebbe avere nulla a che fare con la simpatia o no di quella stessa persona.

Magari! Direte voi; tutti abbiamo esperienza di quanto sia importante la simpatia in tutti i tipi di relazione, sul lavoro e nella vita.
Eppure, ad esempio, nel calcio professionistico, giocatori come Ballotelli, Maradona, Cristiano Ronaldo, e tanti altri risultano persino “odiosi”, ma senza che ciò influisca sulla loro carriera, anzi!

Noi poveri lavoratori, invece, che abbiamo a che fare con colleghi e clienti in continuazione, ci rendiamo conto che l’essere simpatici conta, eccome! Tra l’altro sembra che noi siamo naturalmente più propensi a perdonare alle persone simpatiche.

Ecco perchè guru e anche scienziati continuano a cercare i segreti della simpatia (uno di questi, si dice, è l’UMORISMO, l’IRONIA ……. ma di questo parleremo nel prossimo articolo).

Ebbene, seguendo le indicazioni dello psicologo Michael Lovas, “esistono tre aspetti che determinano il nostro grado di simpatia e sono: l’aspetto verbale, vocale e facciale”.
In questo articolo analizzeremo le facce simpatiche.

Certamente si può dire che esistono facce morfologicamente più simpatiche, e qui penserei alle facce dei bambini: i bambini hanno tutti (o quasi) facce che suscitano simpatia, e ciò è presumibilmente determinato geneticamente, poichè gli adulti devono avere cura istintivamente dei bambini. Petanto direi che i tratti peculiari di un bambino sono tratti che, mantenuti in un volto adulto, certamente dovrebbero aiutare ad essere simpatici: occhi grandi, lineamenti dolci, viso tondeggiante, pelle morbida, espressioni curiose, innocenti e smarrite (vedi le celeri “faccine” o emoticons)

Ma qui stiamo parlando di simpatia, non di “bellezza”, la quale è più legata esclusivamente all’aspetto fisico. Nella simpatia, invece, la morfolgia della faccia può aiutare ma solo sino a un certo punto. Sembra infatti che la cosa più importante sia la COERENZA: ovvero non importano tanto i lineamenti quanto lo sguardo e le espressioni del volto, le quali, con il tempo, segnano anche i lineamenti stessi della faccia.

Insomma, sembra che, seppure sia difficile ricostruire il modo in cui il nostro cervello opera, noi percepiamo da diversi segnali la sincerità delle persone, ovvero la coerenza con la quale le loro espressioni “si adattano” a quello che dicono e a come si comportano.

Questo elemento, LA SINCERITA’ o COERENZA, sembra essere il primo requisito si una persona simpatica.

Bene, adesso a voi andare a cambiare la vostro foto su facebook! Ma prima guardate questa carrellata di facce simpatiche, secondo psicologi e sociologi …. volti che ispirano simpatia

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