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Imagine you didn't understand Lennon song very well

Mi scusino tutti i fans di John Lennon, però proprio non riesco a capire: sentivo, qualche giorno fa, il Generale di un Ordine Religioso piuttosto importante dire che la canzone da lui preferita è[...]

Mi scusino tutti i fans di John Lennon, però proprio non riesco a capire: sentivo, qualche giorno fa, il Generale di un Ordine Religioso piuttosto importante dire che la canzone da lui preferita è Imagine di John Lennon.
La cosa, scusatemi, è a dir poco ridicola: ma come, una persona che dovrebbe essere guida e riferimento di un intero ordine religioso adora una canzone a dir poco ATEA?!
Eppure il religioso in questione è anche di madrelingua inglese, per cui qualcosa deve essergli proprio sfuggito, magari questo verso:

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace

Tuttavia, questa è solo “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Purtroppo, infatti, sono anni che penso che la canzone di John Lennon – seppur bellissima – sia profondamente pessimista e, persino, intollerante e, quindi, anche CONTRADDITTORIA!

La canzone di Lennon, forse troppo distrattamente, è dai più interpretata come un inno alla pace. E questa è, secondo me una grande ironia, tale da far persino dichiarare a un religioso “distratto” che Immagine possa essere una canzone “eticamente condivisibile” e persino bella per ciò che significa!

Per colmo di ironia (o di sfacciataggine?), Imagine fu persino cantata da un cantante italiano (Morandi) in una esibizione di fronte a Sua Santità Papà Giovanni Paolo II.

Ecco come interpeto io invece questa canzone:

1. A Lennon piace immaginare un mondo che viva in pace (bravo, è forse l’unica persona che immagina una cosa del genere)
2. Lennon, al contrario della maggioranza ignorante, sembra aver compreso tutti o i principali motivi e cause delle guerre e delle incomprensioni: le religioni; il paradiso (ovvero la Speranza! dico io); gli stati e le distinzioni territoriali (si dimentica delle lingue, ma quelle nessuno le odia); il possesso, la proprietà (che sono la sola causa dell’avidità e della fame!).

Tutto ciò significa, insomma, mi sembra evidente, che Immagine è una sorta di Inno al Comunismo come unica via alla pace tra l’umanità. E infatti sembra proprio che Lennon arrivò ad ammettere esplicitamente proprio questa mia conclusione:

He once admitted that “Imagine” — an absolute equality created by the dissolution of governments, borders, organized religion and economic class — was “virtually the Communist Manifesto.

Io, sarò strano, ho sempre ascoltato la canzone di Lennon insieme con piacere musicale ed anche con disappunto intellettuale: quelle parole, quel testo, mi sono sempre sembrate pessimiste ed insieme presuntuose.
Forse ingenuamente, io ho sempre pensato che le diversità tra gli uomini NON SONO imposte loro da misteriosi opportunisti e dittatori che, inventandosi religioni, confini, diritti di proprietà costringono gli uomini alla lotta e alla malvagità reciproca. Io non credo e non ho mai creduto che l’uomo sia cattivo per una sbagliata organizzazione sociale o per una impropria tradizione culturale, piuttosto io credo che l’uomo sia cattivo per natura, e che non ci si possa fare nulla, se non prenderne ironicamente coscienza, come fa un grandissimo testo ironico di Nick Cave che consiglio vivamente a quel religioso fan di Lennon:

People just ain’t no good
I think that’s welll understood
You can see it everywhere you look
People just ain’t no good

It ain’t that in their hearts they’re bad
They can comfort you, some even try
They nurse you when you’re ill of health
They bury you when you go and die
It ain’t that in their hearts they’re bad
They’d stick by you if they could
But that’s just bullshit
People just ain’t no good