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Agenzie per il lavoro

Ricordate gli uffici di collocamento? Ne è passato di tempo, ...



Ricordate gli uffici di collocamento? Ne è passato di tempo, …. “cose dell’altro mondo” pensavamo noi giovani costretti ad iscriverci a questi centri senza poter realmente comprenderne il perchè! Ma poi le cose sono cambiate e adesso i moderni disoccupati hanno invece a che fare con le ancor assai poco famigerate “agenzie per il lavoro”.

Di che si tratta? Personalmente, dopo il primo colloquio avuto in una di queste agenzie appena laureato, ho subito pensato ad una “farsa”. Eh sì! lasciatemi osare, come al solito non sono un giornalista ma mi piace spararle grosse come e più dei giornalisti.

Tante domande, questionari, facce da professori che ti scrutano dall’alto in basso come quando sostieni un esame all’università.
Ricordo un collega di università che venne con me a sostenere il colloquio alla stessa agenzia per il lavoro, alla diciottesima domanda inutile sbottò in una risata e rispose: “scusi, ma è scritto tutto sul curriculum e l’ho persino riscritto nel test che mi avete fatto fare poco fa, ve lo devo ripetere ancora per quante volte?

Ma a quell’epoca eravamo giovani, io e il mio collega, spavaldi e poco umili.

Oggi, invece, il sottoscritto si ritrova con un curriculum di una certa esperienza e, essendo costretto dalla precarietà a inviare continuamente curriculum, mi ritrovo ancora a dover “colloquiare” con queste cosiddette Agenzie PER il lavoro.
E’ davvero una fatica, devo dire sinceramente, dover sostenere colloqui con persone che non hanno letteralmente la minima idea della professione e delle mansioni che il lavoratore dovrebbe andare a svolgere: “ma se non sanno nemmeno la differenza tra un agente monomandatario e un procacciatore d’affari, come fanno a selezionare le persone adatte?” penso ogni volta io …
Sarà un mio limite, ma io che però di esperienze di lavoro ne ho davvero tante, non ho mai compreso a quali criteri si appellino questi cosiddetti selezionatori per scegliere “i lavoratori giusti”, so solo che - di certo - non possono selezionare in base all’esperienza effettiva del lavoratore, in quanto chi seleziona non sa nulla di marketing, come non sa nulla di idraulica, di informatica, di chirurgia, di commercio, di distribuzione organizzata, di contratti di lavoro, ecc. ecc.

Per quanto mi è dato di comprendere, questi selezionatori (che godono spesso nel sentirsi “importanti” in quanto “padroni” dei nostri destini professionali), di fatto non fanno altro che “scremare”, “spalare” le maree di carta che ricevono e chiamare le persone che sul curriculum hanno scritto la medesima identica frase che l’azienda cliente (quella che assume) ha inserito nella propria lista dei requisiti necessari per la posizione: se l’azienda ha chiesto, scrivendolo, una persona che conosca un determinato programma informatico, il selezionatore va a cercare solo ed esclusivamente persone che abbiano inserito nel cv la conoscenza di quel programma e, in più, aggiungono nell’annuncio di lavoro qualche frase ad effetto del tipo “forte proattività”, “disponibilità a trasferte”, “object oriented” e qualche sigla che non so nemmno se comprendano: CRM, GDO, SEO, SEM, PM, ……..

Uno degli ultimi miei datori di lavoro, un importante Direttore Commerciale, mi confidò che non credeva affatto nei cosiddetti “head hunter”, lui le selezioni se le faceva personalmente, perchè solo poteva essere in grado, esaminando i curriculum, di comprendere chi e chi non poteva essere adatto e, senza nemmeno invitare a colloqui inutili, se era nel dubbio faceva una telefonata diretta e con una o due domande precisa era in grado di scartare o no una persona. Alla fine di una selezione per la quale gli arrivarono più di 3000 curriculum, quel Direttore Commerciale fece SOLO - e ripeto SOLO - TRE COLLOQUI, arrivando così a “disturbare” solo te persone delle quali una fu anche assunta.

Ecco, forse per un Direttore Commerciale questa selezione avrà richiesto tempo, ma giustamente la posizione era importante ma proprio per questo nessuno avrebbe potuto sostituirsi al suo compito di assumere la persona migliore ……

Commenti dei lettori

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  • stefo

    08 Jun 2010 - 20:00 - #1
    0 punti
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    Solo una settimana fa mi chiama una ragazzina supponente e mi fissa un appuntamento per un colloquio di lavoro. Mi presento nella sede dell’agenzia di lavoro e non mi apre nessuno, alle ore 9:30, nei locali di un ufficio di altissimo pregio in una zona snob di Roma, ancora non c’è nessuno. Il mio appuntamento è stato evidentemente DIMETICATO, alla maxwork nessuno mi apre ed io ritorno a casa ……… “che tristezza”, penso, “almeno agli uffici di collocamento c’era sempre tanta gente, impiegati su impiegati ….”