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Chiesa ipocrita o Chiesa senza fede?

“Ecco perché la Chiesa è contro l’aborto, perché i preti hanno così dei bambini da violentare!”. L'ironia macabra e facile di un assessore di un grosso paese, in Emilia.

Mai, prima, un politico di sinistra si sarebbe potuto permettere una battuta ironica come quella citata. Avrebbe inevitabilmente perso voti e stima: attaccare Chiesa e uomini di Chiesa è sempre stato un tabù, e non solo in Italia, per la classe politica che mirasse ad un bacino elettorale ampio e variegato.
Oggi, invece, battute e accuse colpiscono sempre più quella istituzione tanto fastidiosa che è la Chiesa.
Non è un bel momento per la Chiesa come istituzione, in tutto il mondo i rappresentanti dell’alto clero sono costretti a subire attacchi che vanno indubbiamente a segno: in Irlanda, in America, in Belgio, in Italia, Austria, Africa, ormai dovunque esista una sede vescovile si scoprono preti pedofili, omosessuali, pervertiti, padri di figli nascosti, e, poi, biechi affaristi e gestori di patrimoni immensi per nulla orientati all’interesse dei più deboli e dei poveri della terra.

Ha ragione - secondo me - Il Foglio di Ferrara a sottolineare, come fa Franceco Agnoli, che siamo nel bel mezzo di uno scontro ideologico e di poteri.
[…] la tempesta mediatica che si sta abbattendo su uomini di Chiesa, non ha dunque altro obiettivo, molto spesso, che la Chiesa stessa come istituzione. Si vuol far passare l’idea che le colpe dei singoli siano colpe collettive. Che, mentre dietro un professore di ginnastica o un padre che abusa, non vi è ovviamente né la ginnastica né la paternità, dietro la violenza di un religioso vi sia la sua fede. Così la realtà è che la pedofilia in quanto abominevole crimine, in quanto malattia dello spirito da comprendere e prevenire, oltre che da punire, non sembra interessare quasi a nessuno. Come non interessava prima che la Chiesa ne venisse coinvolta, benché l’allarme degli esperti continuasse a crescere.

Anticlericali, radicali, illuministi e socialdemocratici puntano il dito felici, finalmente possono sdegnarsi apertamente per quanto la Chiesa compie. E’ un attacco mirato e proficuo come non mai; a indignarsi, infatti, sono per i primi i credenti, poichè i fatti, le prove, i delitti e le perversità, ci sono, non sono invenzioni!
Ma non per questo dobbiamo perdere di vista il fatto, altrettanto evidente solo per la truppa di Ferrara, che siamo di fronte ad uno scontro ideologico e politico.

Ma dello scontro ideologico e politico, mi permettano i dott.i Ferrara e Agnoli, a chi è credente e cattolico, non interessa un bel nulla!
Ciò che importa, purtroppo, ai fedeli, non è la lotta tra lobby, bensì la lotta interiore nella quale ogni cattolico è coinvolto: essere o no, e come!, un uomo di fede, di speranza e di carità?

Purtroppo, quello che possono scorgere i fedeli in queste vicende sono dei fatti terrificanti, ovvero: uomini di Chiesa che dimostrano con tutta evidenza e chiarezza che, PROPRIO LORO, non hanno nè fede, nè speranza, nè carità!!!!!!
Come è possibile? Qui non è questione di errore e di peccato, purtroppo!
Qui è questione di assoluta mancanza di fede!
Ripeto, ma come è possibile?
E’ la stessa dottrina cattolica che ci insegna e ammonisce contro il peccato, la tentazione, le debolezze umane, l’errore, ma qui siamo di fronte a uomini che - con tutta evidenza - HANNO DIMOSTRATO DI NON AVER ALCUN TIMORE DI DIO!!!!!
Non siamo qui in presenza di “crisi di fede”, di “dubbi esistenziali”, di “peccati occasionali”, questi sono FATTI, sono - se mi è concesso il paragone estremo - dei “miracoli al contrario”, sono veri e propri schiaffi morali, di uomini che, forse troppo indottrinati, hanno scambiato il bene con una delle tante teorie e ipotesi possibili.
Ma cosa vale veramente allora - mi chiedo io - questa fede? Se uomini cresciuti nella teoria e, per quanto possibile, nella pratica della fede dimostrano oggi la massima ipocrisia e perversione, che peso e importanza posso dare io oggi a questa fede?
Gesù mi aveva insegnato che la fede “sposta le montagne”, eppure qui, questa fede, non è stata in grado nemmeno di tirar fuori un po’ di umanità dagli stessi uomini.
C’è forse di che ridere? Può forse ridere contento per questo l’ideologo radicale e illuminista? Rida pure, ridere fa sempre bene, ma sappia che se la fede cattolica non val nulla, tanto varrà pure la sua ideologia e i suoi valori, poichè se un uomo, di Chiesa o no, è capace di essere così immorale e cattivo, allora non è solo la fede cristiana che muore, è la speranza nell’intera umanità.