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La lingua italiana nel mondo

L'italiano come eredita' culturale e mezzo di comunicazione, come moda, vezzo e passione dal primo al terzo millennio.

Il bacino potenziale degli utenti di lingua italiana e’ calcolato in circa 120 milioni di persone, la meta’ in Italia e il resto sparso nei paesi di emigrazione piu’ e meno recente. Un patrimonio che non solo ha un glorioso passato ma anche un presente in espansione. Sono sempre di piu’ infatti le persone che nel mondo si appassionano alla nostra lingua. Chi riscopre le proprie radici (solo in Argentina il 65% e oltre della popolazione ha origini italiane), chi lo fa per lavoro o per amore (il capitolo dei fidanzati/fidanzati meriterebbe uno studio a parte) chi invece si sente italiano d’adozione dopo uno dei viaggi dell’anima nel nostro paese. Qualche dato in più? L’italiano va molto forte nell’Europa dell’Est, in Ungheria è la seconda lingua studiata dopo l’inglese, in Russia contende la seconda piazza a francese e tedesco, in Ucraina è nettamente la prima lingua straniera studiata (dati forniti dall’Accademia delle Scienze di Kiev).

Tutte queste persone prima o poi si avvicinano alla nostra lingua. E’ il mezzo piu’ sicuro a disposizione per entrare in sintonia con l’Italia. E’ interessante riscoprire attraverso le loro domande la ricchezza e la potenzialita’ dell’italiano. Ad esempio, il linguaggio musicale parla italiano (dall’andante con brio al fiasco e non parlo di Chianti!). La moda, l’arte si esprimono spesso in italiano. L’esempio straordinario e’ quello di una parola come dolce vita. Non solo e’ una delle espressioni italiane piu’ famose al mondo, ma riesce a comunicare uno stile di vita, un sogno, un’epoca. Ed e’ anche un capo d’abbigliamento a cui e’ difficile rinunciare.

Nella moderna societa’ anglofona o fintoanglofona possiamo invece stupirci per i contributi che l’italiano ha lasciato nelle altre lingue, e non solo in quelle piu’ vicine. Ed insieme al prestito, per quanto rifatto, arriva un modo di pensare e una testimonianza storica. Ogni volta quindi puo’ cominciare un viaggio tra passato e presente, senza perdere di vista il futuro.

Perche’ l’italiano non corrisponde solo a un’identita’ culturale ma diventa anche un mezzo di comunicazione e confronto internazionale. Gli italiani, al contrario di chi continua a vederci come un paese troppo provinciale (ed e’ vero anche questo, ma l’Italia e’ caratterizzata da un fascino contraddittorio), hanno sempre girato il mondo e hanno contribuito con le arti della diplomazia, della filosofia e della politica al destino di molti paesi. Basta leggere un libro di storia o entrare in un qualsiasi museo. Gli italiani di oggi come emuli di Marco Polo.continua

Commenti dei lettori

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  • Marcos

    03 Feb 2009 - 23:45 - #1
    0 punti
    Up Down

    molto interessante. grazie

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