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Fantasy: seconda parte.

Prosegue la narrazione della conferenza di Roberto DI Scala, grande esperto tolkieniano.

precedentePrima che tali teorie fossero rielaborate da Tolkien, in America videro la luce i cosiddetti pulp magazines, riviste su carta di scarsa qualitˆ che pubblicarono, a partire dagli ultimi anni del 1800, storie fantasy di carattere “basso” (si ricorda, tra queste, il ciclo di Conan di Robert Howard).

Fu nell’Inghilterra degli anni ‘30 e ‘40 che il genere fantasy si codific˜ ulteriormente. Con le opere di Tolkien, C.S. Lewis e Charles Williams la fantasy divenne più “adulta” e consapevole. Tolkien stesso fornì la base per la teoria critica successiva in una conferenza, “Sulle fiabe”, in cui parlava della creazione di Mondi Secondari quale attività legittima e razionale dell’uomo, creatore secondario in quanto creato a immagine e somiglianza di Dio, il Creatore massimo.

Le opere di Tolkien, tra cui sicuramente la più famosa è Il Signore degli Anelli, contengono tutti gli elementi caratteristici della fantasy alta, e fungono da spartiacque nella storia del genere. Il loro grande successo mondiale ha fatto si che molti scrittori successivi mantenessero come base per il loro lavoro la struttura generale della produzione tolkieniana, mutando però il tipo di Mondo Secondario proposto, non più medievale ma più vicino al nostro tempo.

E’ con la produzione di Philip Pullman (la trilogia di “Queste oscure materie”) della fine degli anni ‘90 e inizi del 2000 che i Mondi Secondari divengono mondi paralleli che interagiscono con il nostro, in cui sono ambientate parte delle vicende.

Con la saga di Harry Potter di Joanne K. Rowling, la fantasy conosce un nuovo, strepitoso successo. Il protagonista, Harry Potter, è un ragazzino di undici anni che, crescendo, affina i propri poteri magici. Mentre cresce il protagonista, il tono e lo stile dei romanzi si fanno sempre più alti, e sebbene il linguaggio non sia mai troppo aulico, il quarto (e per il momento ultimo) romanzo della serie si pone di fatto tra le opere della fantasy alta il cui Mondo Secondario è parallelo (addirittura “contenuto”) nel nostro.

E nuovo successo è annunciato per le due saghe fantasy più popolari del periodo, quella di Tolkien e quella della Rowling, grazie alle trasposizioni cinematografiche dei rispettivi romanzi. Ma non va scordato che la fantasy non è nuova a frequentazioni cinematografiche: basti pensare ai film di Conan con Schwarzenegger e a film pi delicati quali Lady Hawk con Michelle Pfeiffer.

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