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Arte erotica come metafora della vita, raccontiamoci

Associazione Akkuaria: Premio internazionale d'Arte e Letteratura Erotica

Che cos’è l’eros? Lo sappiamo riconoscere, oggi, ed annusare, e cantare nei caleidoscopi della nostra vita? Oppure lo lasciamo scorrere addosso in un’orgia di nudi sciampagnati e tettone ammiccanti che grondano dalla televisione e dagli spam della posta elettronica?

E’ la tensione del pensiero che si chiama erotismo…

Che cosa e’ davvero erotico?
Erotico e’ sinonimo di stuzzicante, trasgressivo, avvincente, interessante? O pornografico? Quanto erotismo deve esserci in un’opera perché diventi piu’ artistica o qual e’ il livello che la fa scadere invece nella pornografia e nella sciatteria di sentimenti e situazioni?

O e’ solo fastidio, pura eccitazione che non aggiunge nulla al potenziale del romanzo? Sesso come comunicazione o disturbo?

Vargas Llosa ha scritto quando e’ civilizzato dalla cultura, che lo carica di emozione e di passione e lo riveste di cerimonie e rituali, il sesso arricchisce straordinariamente la vita umana, e i suoi benefici effetti si proiettano in tutti i meandri dell’esistenza.

Ma che cosa possiamo scrivere e raccontare noi delle passioni e del nostro modo d’amare? L’intrigo erotico delle Relazioni pericolose, il sesso disperato di Bukovsky, le poesie di Saffo, la provocazione di Houellebecq, fragole e cioccolato, profumi, odori, sentimenti, gioia e male di vivere…

L’associazione Akkuaria propone un concorso che vuole recuperare i contenuti dell’arte dell’erotismo. E allora lascio la parola agli organizzatori:

L’iniziativa intende dar voce e spessore al mondo dell’Eros: essenza e sfumatura sottile dell’allusione che sublima il pathos e ne svela, lungo quel verso scritto, le parole d’amore dettate dal frutto dell’umana passione.

È il verso poetico che, con un sensuale velo, copre e riscopre lo stato d’animo d’un cuore irrimediabilmente innamorato e ne tocca le corde più sottile dell’anima, la cui consapevolezza rappresenta l’eterna fiamma a cui la stessa vita affida le torce che illuminano il cammino dell’esistenza.
La vita e la sua poesia sono un tutt’uno con l’essenza pura di quell’eros che si diffonde attraverso la “parola” ed è la stessa “parola” che ne scandisce il ritmo “di… verso” nel calice in cui ogni poeta attinge la pulsione incessante del solo attimo - brevissimo - dell’ineluttabilità che il cieco desiderio accende
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