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Alcune caratteristiche dell'italiano

L'italiano come lingua europea e come lingua mediterranea.

precedente Il passaggio dal latino al volgare italiano avviene con più lentezza rispetto ad altri volgari europei: l’italiano rimane più vicino al proprio modello, inoltre sulla sua formazione influiscono sia i processi che coinvolgono i paesi dell’Europa centrale (l’area dell’Europeo Medio Standard) sia quelli che coinvolgono la sua appartenenza all’area mediterranea. Così l’italiano si colloca molto vicino all’EMS per alcuni parametri (tipo linguistico fondamentalmente flessivo, costruzione della frase relativa che sono due punti fondamentali dell’eredità linguistica indoeuropea) se ne allontana per altri (la mancanza di un ordine rigido delle parole, la non obbligatorietà del soggetto espresso). Queste due caratteristiche, insieme ad altri fenomeni di tipo sintattico, morfologico e fonologico, fanno parte di una più ampia lega linguistica del Mediterraneo, che contiene anche lingue non indoeuropee. Un esempio di prestito lessicale è quello del latino castrum che arriva sino all’arabo al qasr passando per lo spagnolo alcazar ma altre caratteristiche sono più importanti:

lo sviluppo di relazioni sintattiche specificative, grammaticalmente il soggetto del verbo transitivo e intransitivo sono gli stessi, l’articolo determinativo è importante e differenziato, presenta almeno due generi per i sostantivi.

A livello fonologico caratteristica dell’area è anche quella di presentare sistemi vocalici privi delle cosiddette vocali turbate, come la U francese (il francese viene considerato una lingua mediterranea ma ha caratteristiche che lo rendono più simile all’EMS, ad esempio l’obbligo del soggetto pronominale espresso). Queste vocali turbate appartengono per esempio ai dialetti italiani settentrionali, più vicini al francese, ma non appartengono al greco, alle lingue slave meridionali, alle lingue semitiche (tutte le varietà dell’arabo, ebreo e maltese), allo spagnolo, al portoghese, al rumeno, all’albanese e al turco, anche se questa lingua proveniente dalle steppe mongoliche arriva tardi sulle sponde del Mediterraneo.

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