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Dalle "cassanate" alle "ghedinate"

Di lunga o breve durata, dalla TV e dai giornali la Lingua Italiana continua ad arricchirsi di neologismi.

Cassano e Ghedini in tv Probabilmente molte di queste espressioni non entreranno nei dizionari della Lingua Italiana, ma per un certo periodo girano di bocca in bocca.

Si tratta dei neologismi che la fantasia degli italiani che bucano lo schermo gettano dall’altra parte dando vita a mode e costumi linguistici.

Tra le più fortunate per diverso tempo ci sono state le “cassanate“. Pare che questo termine sia stato inventato dall’allenatore Fabio Capello nel 2002, stanco degli atteggiamenti poco rispettosi del giocatore Antonio Cassano. E’ il periodo della AS Roma ma i comportamenti fuori dagli schemi continueranno per qualche anno ancora tra gli insulti agli arbitri, a parole e a gesti, e le liti coi compagni e i dirigenti.

Sino alla famosa imitazione del giocatore barese nei confronti dell’allenatore friulano che gli costerà il posto in squadra nel Real Madrid e l’incredibile reazione durante la partita Sampdoria-Torino che ha mostrato a tutti quanto fantasiose possano essere le “cassanate“: insulti al direttore di gara, lancio della maglietta e minacce nello spogliatoio.

Fastidiose o divertendti, le “cassanate” sono entrate nella memoria collettiva nazional-popolare e il neologismo si è imposto per qualche tempo nel linguaggio quotidiano come sinonimo di “stupidaggine, reazione colorita, esagerazione”.

Ma “cassanate” sono anche le fantasiose giocate del “pibe de Bari Vecchia” e i suoi fantastici gol.

Tuttavia ultimamente queste non sono sole, poiché altri neologismi si affacciano sulle nostre case tra le urla di un politico e gli insulti di un altro. Di destra o di sinistra, pro o contro Berlusconi, i personaggi che abitualmente vomitano discorsi di dubbio valore sulle nostre orecchie sono una fucina inesauribile di nuove parole.

Tra queste un posto di rilievo lo occupano le “ghedinate“, neologismo coniato in diretta tv, durante la trasmissione Annozero condotta da Michele Santoro, dall’Onorevole Antonio di Pietro, leader dell’Italia dei valori, che a proposito del “Lodo Alfano” e della collaborazione tra il premier Silvio Berlusconi e l’Avvocato-Deputato Niccolò Ghedini ha detto:

“vedrà che nei prossimi giorni porterà un’altra ghedinataghedinata ho detto non cretinata… “.

Che le “ghedinate” non fossero “cretinate” ce ne eravamo accorti tutti. Ma cos’è allora una “ghedinata”? Quale significato ha?

Una “ghedinata” è dunque il “Lodo Alfano”, è il tentativo di costruire intorno al Premier una sorta di scudo, giusto o sbagliato, per difenderlo dagli “attacchi dei giudici”.

Ora il problema che si pone è: quanto durerannno le ghedinate? Per quanto tempo ne sentiremo parlare ancora? Avranno la possibilità di entrare a far parte dei neologismi della Lingua Italiana che superano spazio e tempo? Le ghedinate finiranno oppure non finiranno mai?

Chissà, ma già il giorno dopo la trasmissione Annozero ho sentito qualcuno che al bar diceva: “Smettila di fare ghedinate!”.

Meglio le cassanate o le ghedinate?

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