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Lingua Occitana e lingue minoritarie a confronto

A Tarbes il 20 e 21 novembre 2009 un convegno sulla trasmissione naturale e familiare della Lingua Occitana e delle lingue regionali e minoritarie in Europa.

trasmissione della Lingua Occitana
Il 20 e il 21 novembre 2009 si terrà presso la sede dello IUFM a Tarbes, Tarba in Occitano, cittadina francese del dipartimento degli Alti Pirenei nella regione del Midi-Pirenei, un convegno sulla trasmissione naturale e familiare della Lingua Occitana e delle lingue regionali e minoritarie in Europa.

Si tratta di un congresso europeo organizzato dall’Institut d’Estudis Occitans in collaborazione col NPLD - Network to Promote Linguistic Diversity, il Conseil Général des Hautes-Pyrénées, e con il sostegno del Conseil Régional Midi-Pyrénées, del Conseil Régional Provence -Alpes-Côte d’Azur, del Conseil Régional Rhône-Alpes, del Ministère de la Culture et de la Communication e con la collaborazione tecnica dell’IUFM di Tarbes.

Il simposio muove dall’idea che la trasmissione familiare rivesta un ruolo di fondamentale importanza per il futuro della Lingua Occitana. I n Francia, come in altre parti d’Europa, negli anni passati è stato fatto di tutto per evitare di trasmettere la “lingua madre” da parte dei genitori ai figli. Tale politica linguistica è stata come un colpo di grazia per l’Occitano così come per le altre lingue.

Come sostiene David Grosclaude, presidente de l’Institut d’Études Occitanes, non bisogna essere un grande psicologo per capire come le politiche linguistiche contro le lingue minoritarie abbiano avuto conseguenze nefaste verso più generazioni di persone che col tempo hanno finito per avere vergogna di parlare e trasmettera la loro “lingua madre”.

Anche la Lingua Occitana, così come le altre lingue minoritarie, è stata una “lingua della vergogna”, un atteggiamento che poteva uccidere l’occitano che invece ha resistito, nonostante tutto. Ma i danni sono talmente evidenti che è necessario oramai ristabilire e ricreare quel legame familiare nella trasmissione della lingua alle nuove generazioni.

In particolare è necessario conoscere le conseguenze psicologiche dell’arresto della trasmissione familiare.

Il congresso si aprirà venerdì 20 novembre 2009 alle ore 9.30 con il saluto delle autorità e gli interventi di David Grosclaude (Institut d’Études Occitanes), Meirion Prys Jones (Network to Promote Linguistic Diversity), Josette Durrieu (Conseil Général des Hautes-Pyrénées), Remy Pech (consigliere regionale Midi-Pyrénées e responsabile dell’Occitano), Gilles Craspail (vicesindaco di Tarbes).

A partire dalle ore 10.00 si parlerà delle “Conseguenze individuali e collettive della non-trasmissione familiare delle lingue” con il Dottor Pierre Boquel, Presidente dell’Association Française des Thérapeutes en Psychosomatique Relationnelle, che interverrà a proposito di “Lingua, identità e patologia, occitano e impasse relazionale“, mentre il Professor Erling Wande, del Dipartimento di Lingue Baltiche presso l’Università di Stoccolma parlerà di “Attitudini nei confronti del Meänkieli, lingua minoritaria del nord della Svezia” cui seguirà un primo dibattito.

Alle ore 11.00 l’argomento principale sarà “L’analisi sociologica e storica del processo di non-trasmissione familiare dell’Occitano” con gli interventi “Come stiamo perdendo la nostra lingua, il passaggio dall’Occitano al Francese” di Fabrice Bernissan, Nosauts de Bigòrra -Institut d’Etudes Occitanes des Hautes-Pyrénées e “All’indietro - sviluppo storico della non trasmissione familiare dell’Occitano” di Philipp e Martel del Centre National de la Recherche Scientifique.

Alle ore 11.40 si parlerà di ” Bilinguismo - La trasmissione familiare della lingua in un contesto bilingue” con Gilbert Dalgalian, vice presidente del Centre Mondial d’Information sur l’Éducation Bilingue.

Dopo la pausa si ritornerà a discutere di “Esperienze di trasmissione familiare dell’Occitano” con l’intervento “Testimonianza del ruolo della donna nella trasmissione dell’Occitano come lingua materna” di Thérèse Pambrun e con “Da padre a padre, un’esperienza di trasmissione familiare della Lingua Occitana” di Jean-Louis Lavit.

Alle ore 14.40 l’attenzione sarà rivolta alla “Accoglienza pre-scolastica dei bambini e trasmissione delle lingue regionali o minoritarie in Europa”. Interverranno Veronica Hertzberg, Presidente del Consiglio Finlandese per le lingue meno diffuse, che parlerà di “Strategie linguistiche per strutture pre-scolari di accoglienza dei bambini, un approccio su scala europea” e Gregor Mazo, Divskouarn - Bretagna, che si occuperà di “Laboratori genitori-figli per accompagnare la trsmissione familiare della Lingua Bretone”.

Alle ore 15.40 spazio agli “Esempi europei di promozione del bilinguismo e della trasmissione familiare delle lingue in contesti bilingui” con Meirion Prys Jones, direttrice dell’Ufficio della Lingua Gallese, (Progetto TWF - Progetto di valorizzazione della Lingua Gallese), Xabier Azanza Arbizu, direttore dell’Istituto della Navarra per la Lingua Basca (I diversi modelli d’insegnamento in Navarra e le loro conseguenze sulla trasmissione familiare delle lingue) e Anna Jungner-Nordgren, Folktinget (Promozione della Lingua Svedese in Finlandia in un contesto sempre più plurilingue).

Sabato 21 novembre i lavori riprenderanno alle ore 9.00 coi saluti e il benvenuto.

Alle ore 9.15 si parlerà delle “Politiche di trasmissione familiare del Galiziano e del Basco” con Fernando Ramallo, dell’Università di Vigo e Jon Aizpurua del Governo Basco.

Alle ore 10.40 l’attenzione sarà rivolta alla “Trasmissione naturale e familiare dell’Occitano” con Jaume Còsta, UMR ICAR (Institut National de Recherche Pédagogique, CNRS et Université de Lyon), Bernard Dubarry, Conseil Général des Hautes-Pyrénées e Maria Vergés Pérez, Conselh Generau d’Aran.

Alle ore 14.00, dopo la pausa, si parlerà di “Trasmissione intergenerazionale delle lingue e culture bretoni e occitane” con Pauline Kerscaven, Conseil Général du Finistère, Jean-Pierre Thomin, Conseil Régional de Bretagne, e Pascal Caumont, professore al Conservatorio “Henri Duparc du Grand Tarbes”. Alle 15.40 invece si concluderà con gli interventi sulla “Trasmissione familiare dell’Irlandese” con Ferdie Mac an Fhailigh, Foras na Gaeilge, e l’associazione COMHLUADAR.

Per saperne di più:
La transmission naturelle et familiale de la langue occitane et des langues régionales et minoritaires en Europe

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