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Cattedra di Dialettologia a Venezia

Valorizzazione delle lingue materne. Accordo tra la Regione Veneto e l'Università Ca' Foscari di Venezia.

Bandiera del Veneto La Regione del Veneto e l’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno stipulato un accordo che porterà nei prossimi anni all’istituzione permanente di una Cattedra di Dialettologia italiana finanziata dalla Regione.

Si tratta - recita la nota ufficiale dell’Ateneo lagunare di martedì 27 aprile 2010 - di “un provvedimento varato già dalla giunta Galan, ma passato solo in questi giorni attraverso le necessarie autorizzazioni formali”.

“Lo studio dei dialetti italiani, e in particolare della ricca tradizione linguistica veneta, è da tempo oggetto di studi a Ca’ Foscari – in particolare presso il Centro Interuniversitario di Studi Veneti, fondato da Giorgio Padoan –, ma dai tempi del grande dialettologo Paolo Zolli, nessun docente di ruolo a Venezia ha più ricoperto una cattedra di Dialettologia italiana.

Così, la Regione – con un’iniziativa del Vicepresidente della giunta Galan, Franco Manzato, oggi assessore della giunta Zaia – ha deciso di avviare l’iter per l’istituzione di una Cattedra di dialettologia italiana “sponsorizzata” da Palazzo Balbi.

In seguito alla convenzione firmata in questi giorni, Ca’ Foscari affiderà l’insegnamento a un suo professore di ruolo (si tratta del prof. Lorenzo Tomasin, esperto di dialettologia e di storia della lingua, già autore di vari volumi dedicati al veneziano e al padovano antico).

Nei prossimi anni, il rinnovo della convenzione dovrebbe consentire il bando di un concorso e l’istituzione di una cattedra permanente.

«Abbiamo concordato un iter a due tempi – spiega il Rettore, Carlo Carraro – sia perché non era prudente che la Regione si impegnasse per un lungo periodo a cavallo di due legislature, sia perché l’approvazione del ddl Gelmini attualmente allo studio ci permetterà, l’anno prossimo, di avere le idee più chiare sui nuovi strumenti a disposizione delle Università che vogliono siglare simili convenzioni con enti pubblici e privati.

Si tratta comunque di un ottimo avvio di collaborazione, che mostra come istituzioni e università si possano incontrare sul terreno di iniziative di alto valore scientifico e di grande utilità didattica. La Regione si conferma, a tal proposito, un interlocutore privilegiato».

Tra i primi risultati attesi da questa collaborazione, oltre all’attivazione, a settembre, di un corso rivolto agli studenti della laurea triennale della Facoltà di Lettere, anche un prodotto della ricerca: una Storia linguistica di Venezia verrà pubblicata, nell’àmbito di questo progetto, dal prof. Tomasin per i tipi dell’editore romano Carocci“.

“Il Veneto - ha affermato il Governatore Zaia - si propone oggi come laboratorio per un’idea, quella della valorizzazione delle lingue materne, che è molto più che una provocazione. Perché la difesa dei diritti di uno Stato fondatore e membro dell’Europa a 27 passa dalla valorizzazione e tutela dei diritti delle singole entità che compongono quello Stato e che – è giunta l’ora - dovrebbero dar luogo a un nuovo patto fra pari”.

Per saperne di più:
Ca’ Foscari - Comunicato Stampa
Dialetti, Zaia: dal Veneto la prima risposta all’Europa che non ci piace
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