Questo sito contribuisce alla audience di

La filastrocca

La filastrocca è una composizione in versi con rime molto semplici, che ha come caratteristiche principali il ritmo, la ripetizione, le sonorità. Ha origini popolari ed è un genere poetico antico:[...]

La filastrocca è una composizione in versi con rime molto semplici, che ha come caratteristiche principali il ritmo, la ripetizione, le sonorità.
Ha origini popolari ed è un genere poetico antico: numerose filastrocche venivano tramandate oralmente di generazione, e per questo spesso se ne conoscono più versioni.
Le si recitano più volte e più volte a furia di ascoltarle ogni generazione le imparava dalla precedente.
C’erano filastrocche per tutte le occasioni: per dormire, per calmare, per giocare, per far divertire, per raccontare, per intrattenere e anche per insegnare un comportamento da tenere.
Oggi la filastrocca moderna ha come scopi principali quelli di divertire i bambini, di favorire la scoperta di nuove parole e di giocare con i suoni.

Giocare per cominciare
La filastrocca è la prima forma poetica che il bambino conosce, forma che in modo gioioso ha contribuito anche a creare uno stretto legame con l’adulto (ninna nanna, racconti) e un primo rapporto sociale con i piccoli compagni della scuola dell’infanzia (conte, canzoncine, girotondo).
Può essere opportuno, perciò, avviare il lavoro proponendo attività divertenti, legate proprio alla conoscenza e alla costruzione di filastrocche.

Filastrocche d’autore
L’insegnante proporrà la lettura di una filastrocca d’autore tipo di Nico Orengo “Bastian contrario”.
Inizialmente sarà opportuno lasciare che i bambini si divertano a parlare del contenuto della filastrocca (chi è Bastian contrario, perché si chiama così, che cosa c’è di divertente , di strano,…) e che esprimano liberamente le loro riflessioni ( è divertente, è pazzerella, dice cose opposte, sembra un gioco, non mi è piaciuta,…)
Poi l’insegnante sposterà l’attenzione degli alunni sulla struttura : la poesia è formata da tante righe, cioè versi.
Ritmo , e non solo
La filastrocca “Trotta, trotta cavallino” servirà anche da spunto per far notare ai bambini la presenza della forma compositiva della ripetizione di parole alla fine di un verso e all’inizio del verso successivo.
La ripetizione di parole serve a collegare un verso con quello successivo, per mantenere il ritmo e il nesso logico del testo.
Si tratta di una forma spesso presente nelle filastrocche.
Cerca la parola che fa la capriola
La filastrocca “Volta la carta” servirà per trovare le parole che fanno rima fra loro.

Ultimi interventi

Vedi tutti