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La descrizione

Come fare a descrivere gli ambienti, i paesaggi e i personaggi

La descrizione è il punto vero in cui un lettore professionale, o un editor, riesce a capire meglio le capacità di uno scrittore.
Il cinema ha cambiato in modo radicale il modo di descrivere in letteratura.
Come nel cinema si inquadra il dettaglio, e in questi dettagli noi riconosciamo un ambiente, accade la stessa cosa in letteratura.
La letteratura nel Novecento vuole le descrizioni attraverso di salti visivi, anziché attraverso una completezza assoluta della descrizione.
In letteratura , le descrizioni non possono essere slegate dal racconto, e dalle suggestioni del racconto.
Gli elementi descrittivi contribuiscono a creare una narrazione, e hanno un senso, non soltanto degli elementi visivi.
Bisogna fare un ingrandimento, come usare uno zoom, e non tutti gli elementi vanno descritti con un identico ordine di importanza.
Titoli e disposizione delle cose suggeriscono un racconto interno.
Non sono solo un modo per orientare il lettore nello spazio della narrazione, tutto contribuisce ad arricchire il lettore, a dargli elementi su cui può spaziare come vuole.
E il lettore è libero anche di fare le sue ipotesi, sulla personalità dello scrittore, sul suo modo di veder il mondo, attraverso una descrizione che rimanda di continuo all’idea della narrazione.
L’elemento visivo diventa un’idea creativa.
In ogni descrizione va trovata una chiave, un taglio che possa mettere in gioco tutti gli elementi, che possa restituire il clima del vostro racconto, fondendosi con tutto il resto.
I testi letterari sono sempre fusionali.
Dialoghi, descrizioni, eventi devono essere legati assieme da una tinta omogenea e devono completarsi a vicenda.
Vanno pensati come blocchi separati.
La descrizione fisica non è sempre necessaria per delineare un personaggio.
Raramente è necessario dare al lettore le sembianze esatte del personaggio.

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