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La struttura del racconto

Ovvero di come si costruisce una trama narrativa, la lunghezza del testo

La trama si pensa che sia già nella testa dell’autore prima ancora di cominciare a scrivere.
Questa è tipica degli sceneggiatori ma, va smentita riguardo alla letteratura.
Spesso ne sa poco.
Com’è possibile questo ?
E’ possibile perché la scrittura è una forma di svelamento di sé stessi e a se stessi.
Ovvero chi racconta, racconta di sé agli altri.
Uno scrittore non dice mai: ho una storia da raccontare.
Dice: vorrei scrivere un romanzo sull’amore, sull’amicizia, sulla guerra, sulla politica, e via dicendo.
Il punto di partenza è sempre un’idea, un luogo, uno stato dell’anima.
Nelle trame narrative si parte da una serie di dati che devono essere decisi in anticipo.
Il periodo storico, il luogo di ambientazione, il ruolo del personaggio.
Poi la mappa si allarga, si aggiunge personaggi, si indirizza la storia.
Ovviamente , man mano che la storia prende forma, bisogna escludere delle possibilità, più si procede più si sarà costretti a scelte obbligate.
All’inizio, quando si ha poca esperienza, è opportuno prendere appunti.
Gli errori sono sempre dietro l’angolo.
Sono i dettagli a creare problemi.
Il racconto chiede soltanto un’idea, è un flash, è come fermare una storia, che potrebbe essere molto più lunga .
I racconti sono un in gradimento i un frammento.
Contrariamente a quanto si pensa è molto più difficile scrivere racconti che romanzi.
Se il romanzo può essere paragonato ad un viaggio in autostrada, il racconto è l’esplorazione di un casale, di un cortile.
Ma nei luoghi comuni c’è sempre una piccola parte di verità
La difficoltà del testo lungo, del controllo del testo, è una difficoltà che non va sottovalutata.

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