I confini tra reale e fantastico

Esiste però, al confine con l’ambiente reale , un regno fantastico in cui sequenze, strategie, dati e obiettivi sono quelli suggeriti dalla fantasia e dalla creatività.

E’ il regno delle favole , dei miti, dei racconti, delle metafore e della magia.
Anche questo misterioso regno è abitato; per questo si incontrano bambini che vanno a scuola, genitori che li accompagnano, vigili che dirigono il traffico, dottori attenti alla salute dei loro pazienti, pasticceri che sfornano golosità inimmaginabili e poi ancora gnomi, folletti, piante sapienti, ragni architetti, di maghi distratti e di moltissimi altri amici, proprio come nel nostro mondo… O quasi.
La particolarità di questo regno tuttavia, è quella di trasformare tutto ciò che varca i suoi confini.
Così se un insegnate si avventurasse fin là d’improvviso invece di fare delle lezioni si metterebbe a raccontare delle storie o se una mamma volesse spiegare al proprio figlio perché la pioggia è bagnata.
Ognuno di noi sa come arrivare ai confini del fantastico, così come ognuno può decidere di avventurarsi alla ricerca di nuove risposte, soluzioni brillanti, dolci sorprese.

La struttura dei racconti Favole, racconti e storie, se osservati attentamente, rivelano strutture ben definite alle quali ogni componente è riferito.
Prendiamo ad esempio la favola di Alice nel paese delle meraviglie, ci sono personaggi di primo piano e comparse, caratteri ben delineati e altri appena abbozzati, una certa quantità di scenari, ecc.
Nel momento in cui decidiamo di inventare una storia sarà necessario conoscere oltre l’obiettivo, le modalità utilizzate per raggiungerlo .
In altri termini dovremo cominciare ad evidenziare le caratteristiche peculiari dell’obiettivo stesso .

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