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Prima fase dell’estetica e della critica del Croce

Nell’estetica e nella critica crociana si possono distinguere due fasi fondamentali.

La prima comprende le iniziali prove critiche e formulazioni teoriche. La seconda tutta la restante attività teorica e critica, a cominciare dai saggi sull’Ariosto.
La prima fase è dominata dalla concezione individualistica dell’arte, la seconda dalla concezione universalistica o cosmica.
Un importante sviluppo di questa seconda fase è la teoria della letteratura, esposta nel libro La poesia.
Principi fondamentali dell’Estetica del 1902 sono: l’arte è una categoria spirituale autonoma, appartenente alla sfera della teoresi, e precisamente s’identifica con la conoscenza dell’individuale; il mondo dell’arte è costituito da intuizioni o immagini, pure da ogni riferimento intellettuale, morale, nella sintesi artistica intuizione ed espressione s’identificano. Correlativo a questa concezione è il metodo critico che cerca e distingue nei poeti la presenza di un mondo di immagini, valide per sé, indipendentemente da ogni contenuto concettuale o morale.
L’analisi dell’arte verista, e della congiunta poetica dell’impersonalità induce il Croce a riflettere sul problema della personalità in arte e a concludere che un’opera d’arte non si giustifica come documento ma come espressione dello stato d’animo del suo autore.
Egli formula la teoria del carattere lirico dell’arte, ossia dell’arte come espressione di una personalità.
Tale teoria appare applicata per quanto in maniera alquanto meccanica e artificiosa, negli studi sul Carducci.Questo studi sono significativi anche come documento dell’ideale non soltanto artistico, ma morale e intellettuale del Croce.
E’ un ideale di equilibrio e di armonia, di sanità interiore, aliena da tendenze mistiche e irrazionalistiche, di immanentistica adesione alla vita come attività feconda di opere.
Di qui l’atteggiamento di avversione, fattosi sempre più radicale col passare degli anni, a tanti aspetti della cultura e della poesia moderna, condannati genericamente come decadenti.

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