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Il problema religioso e gli ultimi romanzi

Fogazzaro e la religione.

Il problema religioso fu sempre al centro degli interessi spirituali del Fogazzaro e, in misura più o meno accentuata, entra nella tematica di tutti i suoi libri.
Non è facile definire le idee religiose del Fogazzaro, che fu uno spirito appassionato e sensibile, pronto a entusiasmarsi per le tendenze innovatrici, ma non un pensatore capace di dominarle con fermezza critica.
La sua prima formazione intellettuale è quella di un cattolico liberale.
Subì quindi l’influsso di vari indirizzi di pensiero.
Soprattutto lo entusiasmò la dottrina dell’evoluzione.
Le tendenze modernistiche, diffuse anche in Italia tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, lo stimolarono a vagheggiare e proporre un programma di riforma del cattolicesimo.
Il protagonista del Santo, ritorna a Dio, dopo un periodo di traviamento intellettuale e morale.
Il Santo fu condannato dalla Congregazione dell’Indice e il Fogazzaro si sottomise al decreto.
Significativo come documento storico e del travaglio dell’autore, artisticamente, come Piccolo Mondo Moderno, è nel complesso un libro mediocre.
Gran parte di esso è occupata dalla rappresentazione caricata, se pur con momenti felici, soprattutto nel cogliere certi grovigli di ipocrisie, del mondo meschino degli intrighi preteschi e clericali, su cui dovrebbero elevarsi, come appartenenti a una sfera di umanità, i personaggi idealistici e idealizzati.
Donna Fedele impersona, come lo zio Piero di Piccolo mondo antico, quel cristianesimo sereno, senza dubbi e tempeste, caldamente umano, ma non debole, che rappresentava forse per il Fogazzaro l’ideale che avrebbe voluto vivere e non poteva.
Ha una crisi e il ritorno alla fede in Cristo e nella Chiesa, troppo improvviso, appare dovuto più che altro alla passione soddisfatta.

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