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Poesia intima la Feroniade

Cos'è la Feroniade.

Al di sotto di tutti gli atteggiamenti grandiosi e magniloquenti il Monti nutriva una vena di poesia più semplice, intima, affettuosa.
Ne sono documento specialmente talune poesie degli ultimi anni tre le quali la più nota è Pel giorno onomastico della mia donna Teresa Pikler.
Ma esempi se ne incontrano anche altrove, come nella saffica Invito d’un solitario a un cittadino o in certi passi dei poemetti mitologici.
Questa intimità e semplicità di sentimento può accordarsi con la tendenza più genuina e significativa del neoclassicismo montiano, quale si manifesta soprattutto nel più perfetto dei poemetti mitologici : la Feroniade.
Cominciata nel 1784 e continuamente rielaborata fino alla morte dl poeta la Feroniade canta le vicende della ninfa del Lazio Feronia,m amata da Giove e perseguitata per gelosia da Giunone, che per vendetta ne trasformò il regno in una malsana palude; ma si frange in molteplici episodi e digressioni.
Il poemetto è forse il capolavoro del gusto neoclassico in Italia; quando s’intenda per gusto neoclassico la tendenza a vedere e rappresentare cose e persone attraverso il velo della mitologia e dei ricordi letterari e, inversamente, a disciogliere i ricordi e le figurazioni mitologiche in una serie di minuti particolari descrittivi, squisitamente armonizzati nei colori e nei toni. Il teatrale, l’orrido, il turgido qui sono scomparsi: una luce temperata e uguale avvolge impressioni sensibili e reminiscenze culturali , che si amalgamano in un tessuto omogeneo, senza sbalzi e rilievi eccessivi.

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