Argomento: ad un Islandese che fugge la Natura, questa si presenta nell’interno dell’Africa sotto le sembianze di una donna di forma smisurata e di aspetto terribile.
Il povero fuggiasco, che ne ha sperimentato per tutta la vita la presenza di struggitrice, l’accusa di essere nemica spietata del genere umano e la Natura gli fa osservare che in tutte le sue operazioni , ella ha avuto ben altro intento che la felicità o lì’infelicità degli uomini.
Mentre l’Islandese le domanda in tono angosciano a chi giovi il dolore dell’uomo e dell’universo, due leoni affamati sopraggiungono e lo divorano.
Secondo un’altra versione, lo sventurato è seppellito da una improvvisa tempesta di sabbia e, divenuto una mummia, viene poi ritrovato da certi viaggiatori e collocato nel museo di non so quale città d’Europa.
Analisi: il dialogo della natura e di un Islandese, composto in forma mista di narrazione e di un dialogo, prescindere dal suo valore artistico, segna un momento di fondamentale importanza nel pensiero del Leopardi, il passaggio concezione di una natura benefica a quella di una natura nemica.
L’autore vi utilizza i vasti materiali sparsi dello Zibaldone e ricordi di scritti voltairiani, e li unifica nella sintesi della creazione poetica.
Perciò questo testo, oltre che per il suo valore di documento, deve essere letto in chiave fantastica con particolare attenzione a tutte le segrete sfumature , alle più accorte modulazioni di cui la prosa leopardiana è capace.
Innanzi a pagine come questa, è cosa di poco momento domandarsi perché il Leopardi abbia posto sulla bocca di un Islandese la propria requisitoria contro la natura nemica o se sia coerente col tono tragico e solenne dell’operetta la chiusa sottilmente ironica, indizio, se non altro, della complessità dell’ispirazione del poeta.
A noi pare che l’accordo perfetto tra pensiero e poesia costituisca il motivo primo della riuscita del dialogo e ci autorizzi a respingere come estrinseco ogni problema che non abbia relazione con quell’accordo.
Italiano e Didattica
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in: Laboratorio di Poesia
Dialogo della natura e di un islandese
Datazione . composto a Recanati nei giorni 21,27,30 maggio 1824.Le categorie della guida
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