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Frammento XXXIX spento il diurno raggio in occidente

Datazione : questo frammento XXXIX è appunto una riduzione del primo canto dell’Appressamento della morte rielaborata ed inserita nella edizione napoletana dei Canti del 1835.

Contenuto. Una donna si avvia misteriosamente ad un convegno d’amore nel silenzio di una landa in una notte tranquilla e illuminata dalla luna.
Lo spettacolo ch’ella contempla sembra prefigurarle la gioia che il cuore le promette.
All’improvviso il cielo si oscura di membri ed una terribile tempesta con vento, pioggia e folgori l’atterrisce e le costringe a rivolgere indietro i suoi passi .
Nello stesso momento la bufera si placa e la donna resta impietrita , forse morta o agghiacciata dallo spavento.
Metro: terza rima
Analisi:nella prima stesura del canto il Leopardi fingeva se stesso quale protagonista della vicenda; nel felice intervento sul testo operato per l’edizione napoletana, introdusse una misteriosa ed evanescente figura femminile, unico segno della presenza umana nello sfondo prima silente, poi turbato della natura.
Chi sia questa donna ed in quale cerchio di simboli essa chiuda la sua rapida apparizione nella poesia, non importa indagare; converrà piuttosto notare come il Frammento XXXIX, tra reminiscenze virgiliane, dantesche e petrarchesche che hanno lasciato traccia nelle immagini e nel lessico, anticipi quel tema idillico che il Leopardi più maturo sentirà congeniale alla sua fantasia, quella poesia della notte che alcuni dei Canti più grandi hanno fissato indelebilmente nella nostra memoria di lettori.
Meno persuasiva riesce la rappresentazione della tempesta con quell’accumularsi di particolari terrificanti, indizio di virtuosismo descrittivo più che di capacità evocativa; ma gli ultimi versi, sui quali il poeta operò in misura discreta , ripropongono efficacemente il tono misterioso col quale la vicenda narrata si è aperta,.

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