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Aspasia

Datazione. Composto a Napoli nella primavera del 1834

Contenuto : il volto di Aspasia torna spesso dei pensieri del poeta.
Riappare alla memoria la superba visione della bellissima donna quand’egli la conobbe nell’intimità della casa, nello splendore della sua eleganza, nell’incanto della sua femminilità e nella dolcezza dei suoi atti materni: egli ne fu ferito e per due anni portò con in sé la dura piaga.
La bellezza di Aspasia fu per il poeta simile ad un raggio divino.
L’uomo innamorato crea con la propria fantasia un ideale femminile, superiore alla realtà questo adora.
Quando si avvede che la donna reale non è quella che ha immaginato, resta deluso e accusa ingiustamente la donna, alla quale la natura non ha concesso altezza di mete tale da concepire i nobili sentimenti che ispira all’uomo che l’ama.
Aspasia non può immaginare quali pensieri, quali emozioni, quali deliri abbia destato nel poeta: ora quell’Apsaia è morta perché è venuta meno quell’idea amorosa alla quale egli aveva attribuito perfezione divina; quella idea egli amò, sebbene fosse consapevole delle frodi e delle arti della seduzione femminile.
Aspasia è l’unica donna che abbia veduto il poeta supplichevole e tremante, intento a spiare ogni suo sguardo, ogni suo gesto.
Spezzato l’incanto, egli ha ripreso la sua libertà dopo la lunga servitù amorosa e se ne compiace nonostante i suoi giorni siano pieni di tedio.
Una vita senza illusioni è come un’oscura notte d’inverno, ma gli è sufficiente motivo di conforto e di vendetta sul destino starsene sdraiato immobile sull’erba e, contemplando il mare, la terra e il cielo, ridere della vanità di tutte le cose.
Metro. Endecasillabi sciolti.
Analisi . il canto A se stesso segna il momento culminante della disperazione del poeta; Aspasia denota invece uno stato d’animo non ancora rasserenato, ma più distaccato.
La passione si è spenta, anche se la visione della donna, ridestata da un volto femminile o dal profumi dei fiori che investe le vie cittadine che un tempo innalzò dell’idea, staccandola da ogni materialità.
Ora la fantasia del poeta può ritrarre Aspasia nel suo fascino corporeo, indugiando realisticamente sui particolari e quasi voluttuosamente accarezzando l’immagine desiderata.
Il Leopardi, innamorato deluso, sembra voler giustificare il fatto di aver amato e svolge quei concetti già enunciati nella canzone alla sua donna e nel pensiero dominante; in Aspasia essi sono però seguiti dalla polemica contro il sesso femminile, troppo inferiore all’uomo, perché inetto a comprendere gli slanci ideali e i fervori emotivi.

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