Kaguyahime parte 2.

Continua la bella fiaba di Kaguyahime. Da questo racconto ancora oggi, in Giappone, vengono presi spunti per fumetti, rappresentazioni teatrali e commedie.

Malgrado tutto andarono comunque a cercare le cose che desiderava la principessa.

Un giorno, il primo ritornò, portando la coppa di Buddha. Egli invece di andare in India aveva preso una coppa molto vecchia da un tempio vicino a Kyoto.

Vedendo la coppa la principessa si accorse subito che non era quella vera. Le coppe di Buddha che si trovano in India brillano invece questa, appena portata, non brillava.

Il secondo non si preoccupò di viaggiare per trovare l’albero d’oro con i frutti di pietre preziose.

Egli era abbastanza ricco ed ordinò un albero simile ai gioiellieri.

Quando l’albero fu pronto lo portò alla principessa.

L’albero era magnifico e la ragazza pensò che fosse quello giusto. La giovane donna si vide per un attimo costretta a sposarsi, ma proprio in quel momento entrarono i gioiellieri a chiedere il pagamento del lavoro fatto.

Udendo ciò la principessa venne a sapere che l’albero non era quello desiderato.

Il terzo, che doveva portare la pelliccia del topo del Sole, pagò molti soldi ai trafficanti che stavano per partire per la Cina.

Essi gli fornirono una pelliccia fantastica e gli assicurarono che quella consegnata fosse quella da lui richiesta.

Il giovane portò la pelliccia alla principessa che disse: “E’ veramente una pelliccia di qualità superiore, ma sai che quella del topo del Sole è infiammabile. Facciamo la prova?”
Dicendo cosi lanciò la pelliccia nel fuoco. La pelliccia si carbonizzò e diventò subito cenere.

Il giovane se ne andò arrabbiato ed imbarazzato.

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