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Banana Yoshimoto - Poesia.

Molti di voi mi hanno chiesto di dedicare un piccolo spazio a Banana Yoshimoto. Ormai tutti i suoi libri sono reperibili un po' ovunque, ma non tutti sanno che nel 1999 fu usata una poesia della Yoshimoto per una pubblicità della Benetton. La poesia è stata pubblicata dal catalogo "Fabricca" di Oliviero Toscani. La traduzione dal giapponese è di Giorgio Amitrano.

Bambole
Kokeshi

 

Io cerco dei vestiti che
siano perfetti per me, ma non li trovo da nessuna parte
forme, tessuti e
colori capaci di esprimere tutto quello che ho dentro
vestiti che dicano che
sono viva qui, in questo momento
provo a mettere insieme tutte le immagini
che conosco, ma non funziona
in questo paese, oggi, nemmeno i miei genitori
riescono a trovarli.

Come una bambola kokeshi

come un uovo sodo senza il guscio
come un feto in attesa di venire alla
luce
aspetto qualcosa
come un pulcino appena nato ancora bagnato
ho
il presentimento delle cose lieti e delle cose tristi che stanno per accadere

neanche questo riesco a esprimere in parole, non ancora
ma mi batte il
cuore, sono viva.

In questo paese,
indipendentemente da dove si nasce
siamo pressati, incalzati, costretti in
una forma
anche nella più remota campagna , è un susseguirsi di stradoni
diritti e anonimi
ed enormi negozi di cattivo gusto
ma se guardo il
verde delle montagne fitte di alberi mi vengono le lacrime agli occhi
una
piccola cascata che mi sembra un giocattolo
il colore grigio del mare
tranquillo come un lago
amo questa natura delicata che c’è solo qui da noi.

Sono tempi in cui può
accadere di tutto
si organizzano con grande impegno convegni in difesa degli
uccellini
mentre i bambini uccidono i gatti
la gente partecipa con gioia
a un’antica festa popolare portando a spalle
il palanchino sacro, e intanto
qualcuno mette il veleno nel cibo di tutti
molti dicono che non sanno più in
cosa credere.

Forse non c’entra molto, ma
c’è la madre di una mia amica che ha sempre
le unghie perfettamente in
ordine
la sua cucina, che non viene mai usata, è tutta scintillante
da
loro si mangiano solo cibi comprati già pronti
in raffinati negozi di
gastronomia
e pane francese che si fanno recapitare a casa appena sfornato

ma la mia amica è amata.

Mia madre è di famiglia
contadina, la mia cucina è sempre schizzata di grasso
lei fa da mangiare
riso bianco, tempura e verdure in salamoia, è una cuoca fantastica
anch’io
sono amata.
Più che gli aspetti negativi delle differenze
conta la
possibilità di coltivare l’amore e di capirsi l’uno con l’altro
la
possibilità di crescere
in quest’epoca che si muove vertiginosamente, non
faccio che vedere gente,
tante persone tutte diverse
e posso incontrarle
senza paura, da qualunque posto vengano,
qualunque sia il loro aspetto

seguendo l’istinto, abbandonando i pregiudizi
la nostra anima diventa
sempre più meravigliosa.

Mi piace
mangiare,
prendermela comoda,
stare in salute,
essere approvata dagli altri, il
denaro,
evitare di vedere le cose brutte,
ma non è per questo che vivo.

Per fare quello che mi interessa davvero
posso anche non mangiare, avere
guai,
ammalarmi,
essere criticata, restare senza un soldo,
vedere un
sacco di cose brutte
fa lo stesso.
Sono fiera di questa mia convinzione,
per infantile che sia
vivere è vedere entrambi i lati delle cose
non è
mica roba da poco
vorrei che tv e giornali smettessero di raccontare solo
cose tristi
in questo mio nuovo viaggio
che è ancora appena
all’inizio.