Questo sito contribuisce alla audience di

Memorie di una geisha.

Ecco un romanzo davvero d'eccezione dal quale è tratto tratto il film omonimo.

Circondate da un’aura romantica e misteriosa, le geishe hanno spesso esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile, amplificata dalle leggende che circondano la loro esistenza.

Come e perché si diventa geishe? In quale modo le fanciulle vengono istruite? Quali sono i rituali e le ‘abilità’ da apprendere? A queste domande - e a tutte quelle che si possono formulare pensando a un mondo così lontano e diverso dal nostro, eppure percorso dagli stessi sentimenti e dalle medesime passioni - Arthur Golden ha deciso di rispondere con un romanzo che conserva tuttavia l’emozionate semplicità e la straordinaria immediatezza di una storia vera.

E’ infatti il racconto in prima persona di una geisha, Syuri, a guidarci attraverso le complesse, affascinanti tradizioni giapponesi e a permetterci di comprenderne l’intima essenza, il significato più profondo, nel bene e nel male. E benché Sayuri racconti la sua storia con la pacata saggezza di chi ha ormai percorso gran parte della vita, la sua voce tesse una trama precisa e vivida, dai contorni finemente scolpiti come quelli di un bonsai: ci ritroviamo così accanto a lei durante la sua infanzia in un povero villaggio di pescatori; siamo sbigottiti testimoni del suo rapimento e della successiva vendita come schiava a uno degli ‘okiya’ più famosi di Kyoto; seguiamo i suoi primi passi come ‘apprendista’ geisha e le estenuanti lezioni sul modo di indossare il kimono, di truccarsi, di danzare e di compiacere gli uomini a qualsiasi costo; assistiamo alla messa all’asta della sua verginità e agli scontri con le rivali per guadagnarsi i favori di personaggi potenti e spesso brutali; viviamo al suo fianco gli sconvolgimenti della seconda guerra mondiale e il conseguente cambiamento radicale delle convenzioni…

Tutto ciò rende “Memorie di una geisha” un’esperienza travolgente e indimenticabile, permettendoci di entrare in un universo al contempo splendido e crudele, Arthur Golden non ci ha soltanto regalato un romanzo.

 

Ed. Longanesi

Pag. 571

Cartonato