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Stella meravigliosa - Yukio Mishima

Il contatto con gli alieni in un romanzo della maturità di Mishima.

Giappone. Una notte d’estate degli inizi degli anni Sessanta, Juichiro Osugi, un uomo che conduce una vita tranquilla al riparo delle mura domestiche e dell’affetto dei familiari, attratto dal chiarore della luna, esce di casa e raggiunge una radura ai margini della città. Lì avviene l’“incontro” che muterà radicalmente la sua vita: un’astronave, luminosa, solenne, si schiude all’improvviso davanti ai suoi occhi. L’uomo la contempla estasiato e scopre un segreto sepolto nella sua memoria…

Pubblicato a puntate nel 1962 su “Shinko“, rivista letteraria dell’omonima casa editrice, “Stella meravigliosa” è il frutto di una passione segreta di Mishima: qualche anno prima della pubblicazione dell’opera, lo scrittore aveva preso, infatti, a frequentare riunioni di esperti di ufologia, ed a consultare con cura gli studi sulle possibilità di vita extraterrestre. Grazie ad una perfetta fusione tra realtà e fantasia, il romanzo si segnala per il suo potere di incantare il lettore, e d’indurlo con estrema naturalezza a varcare i limiti della quotidianità.

Da questo estrapoliamo un brano:

“All’improvviso vi fu silenzio. L’uomo sollevò lo sguardo al cielo. Un disco volante era sospeso obliquamente sui tetti delle basse case. Pareva un ovale dal bordo sottile, stava perfettamente immobile. Poi cominciò a colorarsi d’arancione in quattro o cinque secondi. All’improvviso il disco volante vibrò, divenne totalmente arancione e volò inclinato di circa 45° verso il cielo a sud-est, con un’incredibile ed estrema velocità, in linea retta. In principio era parso grande come una luna piena, quindi era rimpicciolito come un chicco di riso, ed alla fine non si distingueva più dal colore del cielo.”

Ed. Le Fenici tascabili

Pag. 205

€ 7.80

Brossurato