Il primo grande successo di Johnny, però, è il film fantastico diretto da Tim Burton, che diverrà poi molto amico di Johnny, tanto che i due lavoreranno ancora insieme per diverse pellicole; Edward mani di forbice, parla di un ragazzo non umano, creato da uno scienziato, che però muore poco prima di completare la sua creatura, lasciandolo con delle grosse forbici al posto di entrambe le mani.
Edward, così si chiama lo pseudo pinocchio, viene trovato da una venditrice Avon, abitante del paese sopra al quale si trova l’imponente dimora dello scienziato, dove Edward si rifugia, stando lontano dagli altri.
La donna, impietosita, lo porta a casa sua e scopre il grande talento di Edward nel creare sculture con le forbici; Edward riscuote un grande successo nel quartiere, ma i pregiudizi delle persone sono dure a morire e dopo un po’ Edward è costretto a tornare nel suo vecchio rifugio.
Inizia così per Johnny la grande scalata alla ricerca di personaggi considerati diversi, emarginati, e anticonformisti, individuando in queste figure la sua personalità e affezionandosi sempre di più a questi ruoli, tanto che, nonostante le interessanti proposte di interpretare film come Speed, Vento di passioni, Intervista col vampiro, vengono rifiutate dall’attore, che sceglie, invece, parti come Axel, in Arizona Dream, un giovane newyorkese che viene richiamato dallo zio in Arizona per potergli insegnare i suoi metodi di vivere in America.
Axel, però, si innamora di una donna matura, che potrebbe essere sua madre e fa amicizia con altri personaggi piuttosto bizzarri, venendo criticato dallo stesso zio, che lo considera auto indulgente, troppo originale e surrealista.
Il film esce in Italia con la traduzione del titolo “Il walzer del pesce freccia” senza ottenere successo e per questo, rimesso in circolazione nel 1998 con il titolo originale, Arizona Dream.
Nel 1993 lo vediamo sul set di Benny & Joon, film anticonvenzionale che parla di due ragazzi, Benny e Joon, fratello e sorella; Joon è mentalmente instabile e Benny passa la sua vita a prendersi cura di lei, finchè non conoscono Sam, un ragazzo che non parla molto, ma che conquista le fiducia di Joon attraverso la sua dolcezza e la sua abilità di mimo, fino a che non si innamorano, suscitando la gelosia di Benny, che si sente autorizzato dal fatto di doversi prendere cura della sorella, ma poi viene contagiato a sua volta dalla dolcezza di Sam.
Lo stesso anno lo vediamo nei panni di Gilbert, ragazzo di Endora, nell’Iowa, nel film “Buon compleanno Mr Grape”, che parla proprio di Gilbert, che, dopo il suicidio del padre, si deve occupare della madre obesa, che non esce di casa da sette anni e vive seduta sul divano, due sorelle e un fratello ritardato, Arnie, il festeggiato.
Depresso dalla vita che fa, Gilbert inizia una relazione con una donna sposata, finchè, come ogni anno, non arrivano i caravan e Gilbert conosce Becky e si innamora di lei.
Film dai toni dolci e amari insieme, dedicato all’importanza della famiglia e alla libertà, con le interpretazioni magistrali non solo di Johnny Depp, ma anche di Leonardo di Caprio, appena 18enne, nella sua miglior interpretazione.
Un anno dopo, Johnny rincontra l’amico regista Tim Burton per la loro seconda pellicola insieme: “Ed Wood”, altra grande interpretazione di Johnny nei panni del regista amante degli abiti femminili e perennemente ottimista degli anni ’50, autore dei peggiori film della storia, amico di Bela Lugosi, ormai in punto di morte e morfinomane, che lo assiste fino alla morte.
Il film venne premiato con due premi Oscar e fu il primo lungo metraggio di Tim Burton senza le musiche di Helfman, a causa di un loro litigio.
Nel 1995 è sul set del film Don Juan de Marco, maestro d’amore, dove recita al fianco di Marlon Brando nei panni di un 21enne schizofrenico e aspirante suicida che dichiara di essere il più grande amante del mondo, mentre Brando interpreta lo psichiatra newyorkese, prossimo alla pensione che si impegna a curare il ragazzo in dieci giorni dalla sua malattia: una forma di romanticismo incurabile e altamente contagiabile, tanto che lo psichiatra si decide a corteggiare la moglie dopo 32 anni.
Il film, prodotto da Francis Ford Coppola, è forse il primo in cui si vede Brando guidare un’ auto e quello con il personaggio più simpatico interpretato dall’attore.
Dopo Don Juan de Marco, è la volta di Dead Man, dello stesso anno, film che racconta di William Blake, giovane contabile, che parte in treno dall’Ohio all’Arizona, finché non si ritrova a dover scappare dai cacciatori di taglie per aver ucciso un uomo per legittima difesa e trovando aiuto dal pellerossa Nessuno.
E’ un film in bianco e nero con un perfetto Johnny Depp, tra l’ironico e il grottesco, in grado di scardinare il genere western con qualcosa di più moderno.
Film meno noto è il film, sempre del 1995, Minuti Contati, dove interpreta un giovane padre appena rimasto vedovo, che si vede strappare la figlia da un poliziotto in borghese, che lo ricatta minacciandolo di uccidere la figlia se lui non uccide un uomo entro un’ora e mezza.
Alla domanda del perché Johnny abbia interpretato un ruolo in un film abbastanza fuori dai suoi standard, lui ha risposto di aver accettato solo per poter lavorare con Christopher Walken.
Altro successo e sua grande interpretazione è Donnie Brasco, con Al Pacino, dove Johnny interpreta un poliziotto infiltrato in un gruppo di mafiosi, ma finisce con l’affezionarsi al boss e a provare stima verso di lui, rischiando di compromettere la missione.
Bellissimo mafia movie che tratta dei complessi interiore delle due facce della medaglia e dell’amicizia impossibile tra il boss e il poliziotto, destinata a finire tragicamente.
Il 1997 è l’anno del debutto di Johnny nella regia con Il coraggioso e secondo film interpretato al fianco di Marlon Brando; film diretto e interpretato da Johnny, nei panni di un pellerossa, ultimo sopravvissuto della frontiera, che vive con la moglie e i figli ai limiti della civiltà, in un periodo senza giustizia, fino a che non viene contattato da McCarthy, che gli offrirà 50 mila dollari per girare un film dove gli attori muoiono davvero.
Tratto dal romanzo di Gregory McDonald e sceneggiato da Johnny Depp, è stato considerato una delle opere prime degli anni ’90.
Un anno dopo, Johnny interpreta al fianco di Benicio del Toro, Paura e delirio a Las Vegas, film diretto da Terry Gilliam dopo che era stato rifiutato per oltre 12 anni dalle maggiori case di produzione americane, che parla di un giornalista e il suo avvocato che partono, carichi di ogni tipo di droga, diretti a Las Vegas, uno per scrivere un articolo su una corsa di moto e l’altro per partecipare a una convention di giornalisti.
Nel 1999, Johnny recita nel film La nona porta, diretto da Roman Polanski, dove interpreta un esperto di libri che riceve un antico testo venendo incaricato di verificarne l’autenticità.
Si scopre che si tratta di un libro demoniaco scritto nel Seicento da un veneziano condannato al rogo per stregoneria.
Lo stesso anno, viene scelto per interpretare La moglie dell’astronauta, al fianco di Charlize Theron, che racconta di Jillian, moglie dell’astronauta Spencer, tornato sulla Terra vivo per miracolo dopo una missione nello spazio, ma posseduto da una strana forza demoniaca che lo rende sempre più diverso, suscitando i sospetti della moglie.
E’ poi la volta del terzo film girato con Tim Burton, Il mistero di Sleepy Hollow ,dove interpreta un giovane detective della Londra della fine del ‘700, che si ritrova a dover indagare su alcuni strani omicidi nel piccolo paese di Sleepy Hollow, dove le persone credono nella stregoneria e nelle superstizioni, raccontando al detective strane storie riguardanti un cavaliere senza testa.

Anna Sforza








