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Gli Arbitri e le polemiche

Gli Arbitri e le polemiche
Stagione 1997/1998 Inter-Juventus: Ceccarini nega un netto rigore all’Inter
per un fallo su Ronaldo. E’ l’inizio di una campagna denigratoria nei
confronti degli arbitri e della squadra bianconera. Purtroppo devo
constatare che il nostro calcio sta attraversando ormai da qualche anno un
periodo buio, non tanto per le prestazioni sportive ma quanto perché le
stesse sono ormai passate in secondo piano. Oggi lo “sport” preferito
da giocatori, dirigenti e stampa è ormai quello delle polemiche, che ogni
domenica, prende sempre più piede sulla performance della squadra.Dopo
l’episodio di San Siro ne sono state dette di cotte e di crude: gli
arbitri non sono all’altezza, la Juventus si compra le partite e quando
non lo fa subentra la sudditanza psicologica. Senza nulla togliere
all’operato degli arbitri che svolgono in campo un ruolo molto difficile,
soprattutto in considerazione del fatto che il gioco è ormai velocissimo
e quindi non sempre si può vedere tutto, forse l’unica cosa vera che può
influenzare i direttori di gara è proprio la sudditanza psicologica o
forse sarebbe meglio dire la “guerra psicologica”. Si proprio
la “guerra psicologica” che alcuni dirigenti hanno ormai attuato
da qualche anno e che sembra produrre buoni risultati. Ricordate le
dichiarazioni di Cragnotti nel finale di campionato dello scorso anno? Io
sfido chiunque a sostenere che tutto quel polverone non abbia minimamente
influenzato gli arbitraggi delle ultime giornate e soprattutto quello di
Collina nella partita tra la Juve e il Perugia. Gli arbitri sono uomini e
come tali sono soggetti anche a questo genere di pressioni. E che dire di
Sensi, che forte dell’esperienza positiva di Cragnotti, quest’anno ci
riprova sostenendo che ci sia un complotto ai danni della Roma? E manco a
farlo apposta ecco un paio di decisioni arbitrali dubbie a favore dei
giallorossi. Io non metto in dubbio la buona fede degli arbitri, ma
dirigere una partita con queste pressioni è difficile e può portare
sicuramente a delle decisioni inconsapevolmente condizionate.Infine
ritengo che il ruolo dell’arbitro sia stato anche penalizzato dall’avvento
della tecnologia che ti consente di vedere ciò che l’occhio umano non
potrebbe. E allora è facile, stando seduti in una poltrona di uno studio
televisivo, fare polemiche per un errore arbitrale.Purtroppo il nostro
calcio sta attraversando un periodo buio, dove conta sempre di più la
polemica che lo sport vero e proprio.

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