
La crisi è dura per tutti. Ma la Juve potrebbe avere un certo vantaggio sulle rivali storiche: lo stadio di proprietà. Secondo Giovanni Cobolli Gigli “studi autorevoli hanno calcolato che disporre di uno stadio privato comporta per un club l’aumento delle entrate del 50%”.
Ovviamente non è un vantaggio da sfruttare nel presente, perché lo stadio sarà pronto a partire dalla stagione 2011/2012. Questo comunque permette di fare già oggi delle valutazioni meno preoccupate della tempesta. Il Milan parla di “mercato esangue alle porte” e “dell’opportunità di introdurre un salary cap”, mentre la Juve si può permettere di avere una posizione più soft.
Ieri intanto la squadra ha ricevuto dal Credito Sportivo un mutuo da 50 milioni di euro, con tasso d’interesse agevolato, al 2,20%, per una durata di 15 anni. La Juve sul tema della gestione virtuosa ha una proposta alternativa da fare. Vincolata, guarda caso, alla questione tanto cara degli stadi di proprietà. Legata al progetto di legge bipartisan Lolli-Butti presentato in Parlamento lo scorso 6 novembre e in attesa di approvazione, che prevede agevolazioni fiscali e procedure più snelle per la realizzazione di nuovi e moderni impianti sportivi. Crediamo che sarebbe giusto - dice Cobolli - condizionare la concessione dei contributi al rispetto di certi parametri economici. Un riconoscimento per le società più sane».

Roberto Bosio








