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Calciopoli ovvero le indagini fatte al bar dello sport

I tifosi della Juve lo sapevano da tempo, ma ora inizia a diventare una notizia di senso comune. Non è certo una colpa che il colonnello Attilio Auricchio fosse un amico di Franco Baldini - anche se[...]

I tifosi della Juve lo sapevano da tempo, ma ora inizia a diventare una notizia di senso comune. Non è certo una colpa che il colonnello Attilio Auricchio fosse un amico di Franco Baldini - anche se qualcuno può pensare male -, mentre il discorso cambia se si parla del modo in cui ha condotto le indagini. Il fulcro della storia sta tutto nei riscontri. Noi possiamo citare le statistiche, come ha scritto Luciano Moggi nella sua biografia “Un calcio nel cuore” e ripresi dalla difesa di Moggi - e mai smentiti da nessuno -: nel periodo incriminato, con gli arbitri non indagati la Juve ha ottenuto una media punti di 2,63; con gli arbitri indagati 1,89. Mai vista una associazione a delinquere così… Noi complottavamo per perdere!

Se vi fossero rimasti dei dubbi, durante il controinterrogatorio, come ricorda un articolo, è emerso che “ci si limitava a confrontare gli indizi raccolti dalle telefonate con i tabellini e le cronache delle partite «sospette» che solo in alcuni casi furono visionate dai carabinieri”.

Ecco uno stralcio dell’udienza:
“Prioreschi: «Juve-Bologna, successiva, l’ha vista?».
Auricchio: «Credo di sì».
Prioreschi: «Ci sono stati episodi particolari?».
Auricchio: «Sì, dal Corriere, Repubblica e Gazzetta: la Juve vince con una mezza punizione dal limite e negati due mezzi rigori al Bologna».
Prioreschi: «Sono tratti dalla stampa».
Auricchio: «Come sempre»”.

Avete ancora dei dubbi? Ci sono altri da statistici: la Juve è ultima nella graduatoria dei beneficiari di espulsione di un giocatore avversario, guidata da Cagliari, Brescia e Roma, mentre anche nella graduatoria delle squadre più beneficiate dai cartellini gialli che hanno provato squalifiche per i giocatori già diffidati.

E poi ci sono pure i buchi. Ecco un altro stralcio dell’udienza:
“Avv. Prioreschi: «Colonnello Auricchio, le cito un’intercettazione del 5 gennaio 2005, ore 14.30, tra Maria Grazia Fazi e Bergamo, dove il designatore riferisce telefonate di Moratti e di una cena che aveva organizzato con Facchetti perché si lamentavano degli arbitri quelli dell’Inter, poi di un’altra telefonata del 29 marzo 2005 in cui Bergamo riferisce di colloqui con Moratti. Ora, noi abbiamo cercato queste interlocuzioni tra Bergamo e Moratti, ma non le abbiamo trovate. Lei, tenente colonnello Auricchio, sa spiegare perché queste telefonate non ci sono, visto che i telefoni di Bergamo erano intercettato?»
Ten. Col. Auricchio: «Non lo so perché, non so dare spiegazioni».”.

Se a questo punto non vi viene qualche dubbio vuol dire che siete in malafede o interisti…

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