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Moratti e gli scudetti di cartone

Sul processo di Calciopoli vi abbiamo già scritto negli ultimi giorni in Calciopoli ovvero le indagini fatte al bar dello sport e Tutta la verità su Calciopoli. In sintesi spiegavo come venisse fuori[...]

cesso interista Sul processo di Calciopoli vi abbiamo già scritto negli ultimi giorni in Calciopoli ovvero le indagini fatte al bar dello sport e Tutta la verità su Calciopoli.

In sintesi spiegavo come venisse fuori dal processo che mancavano riscontri fondamentali per provare l’associazione a delinquere che aveva al suo centro Moggi, perché la Juve aveva una media punti più bassa con gli arbitri inquisiti, rispetto a quelli che non erano al centro delle indagini, e la Juve non era affatto la squadra più favorita da ammonizioni o espulsioni ad orologeria.

Ora cade un altro velo, sull’articolo di oggi di Fabrizio apparso su Libero - io però ho letto il resoconto apparso qui - dove si viene a sapere che non c’era solo Moggi a telefonare, ma un po’ tutti: Moratti e Facchetti hanno telefonato 45 volte a Bergamo, Galliani 10, concentrate nei dieci giorni che hanno preceduto il big match Milan-Juve, arbitrata da Collina, quello che andava a cena con Galliani e Meani, Cellino - che diceva di telefonare ai designatori solo per fare gli auguri - ben cento… E siamo solo a un quinto del lavoro di ascolto delle telefonata che sono state intercettate ma “stranamente” lasciate da parte.

Ci sono poi le 23 telefonate tra Pairetto e Facchetti o Moratti, le 60 con Galliani e l’ex arbitro torinese…
Cene tra Facchetti e Bergamo, telefonate di Bergamo a Moratti in cui il designatore chiede al patron dell’Inter se volesse Palanca o Gabriele per la partita con il Bologna…

Come racconta l’avvocato di Moggi a Tuttosport “Effettivamente è strano che nessuna, dicasi nessuna, di queste chiamate sia stata trascritta dai Carabinieri. Vo­glio dire, sono inserite delle intercettazioni come quella della moglie di Lanese che parla con la figlia e gli raccon­ta di aver lavato i piatti insie­me alla moglie di Pairetto, ma non c’è traccia della chia­mata in cui Facchetti e Ber­gamo si organizzano per ve­dersi a cena. Qualche sospet­to viene, anche perché questo fa scopa con la vicenda del­l’assistente Coppola che ha raccontato di essere andato dagli inquirenti per racconta­re delle chiamate ricevute dai dirigenti interisti e si è senti­to rispondere: l’Inter non ci interessa, indaghiamo sulla Juve. La sensazione è che si sia indagato a senso unico”.

Si aspettano segnali di vita dalla dirigenza juventina…

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