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La premiata coppia Del Neri e Marotta

In questi giorni il premiato duo sta invadendo i mass-media con una serie di dichiarazioni. Ovviamente a chi già piaceva il duo saranno parse ottime dichiarazioni, a chi non li soffriva avranno[...]

In questi giorni il premiato duo sta invadendo i mass-media con una serie di dichiarazioni. Ovviamente a chi già piaceva il duo saranno parse ottime dichiarazioni, a chi non li soffriva avranno l’effetto opposto.

Io sono della prima categoria, con ovviamente un occhio di riguardo per occhiolungo Marotta. Mi sembra che siano entrambi molto ma molto scafati - in particolare occhiolungo. Marotta qualche giorno fa affermava che Benitez era un’ottima scelta, salvo poi virare - ovviamente in coppia con Andrea Agnelli - su Del Neri o Delneri che scriver si voglia.

Oggi sulla Stampa è infatti apparso un articolo in cui si spiegava che Benitez era praticamente sotto contratto ma non è stato preso. I motivi? Lui e i suoi collaboratori sarebbero costati un 25 milioni lordi, contro gli otto di Marotta Delneri e collaboratori. Un risparmio di 17 milioni che potrà essere riversato sul mercato.

L’altro vantaggio - che avevo già rimarcato in più occasioni - è che la struttura societaria sarebbe stata squilibrata. Se Benitez fosse andato via sarebbero stati dolori… E quindi avrebbe avuto un forte potere contrattuale.

Del Neri da parte sua ha capito alcune cose:
- c’è un problema di compattezza da riportare grazie alle regole;
- i tifosi sono ostili, visti i risultati, e bisogna titillarli con le dichiarazioni giuste ” Gigi e’ il portiere della Nazionale, sostituirlo non sarebbe facile. E’ uno che può dare molto in campo e nello spogliatoio, per l’ambizione, la fame di vittorie che lo accompagna. Buffon e Del Piero rappresentano tante anche come immagine”.

Marotta poi è geniale nel gettare cortine di fumo. Non è che lui è arrivato alla Juve perché vuole vincere qualcosa - e alla Samp non avrebbe potuto - “A gennaio ho rifiutato Palermo e Napoli, poi alcuni segnali mi hanno fatto capire che non ci sarebbe stato più spazio e ho fatto un passo indietro”. Non so voi ma a me ricorda Moggi nella faccia di tolla. E così quando dice che lui non c’entra con la scelta di Delneri, o che non vuole portare via giocatori alla Samp, non sai qual’è in realtà il suo pensiero…

Ultima annotazione. Il duo sembra in perfetta sintonia, nessuno parla di rivoluzioni, ma di far lavorare meglio il materiale umano a disposizione, e nessuno si sbilancia. Anche su Diego, che danno tutti come sicuro partente, Delneri non si esprime in maniera univoca “bisogna anche vedere cosa gli avevano chiesto quest’anno, Doni ha sempre giocato con me all’Atalanta “.

L’impressione è molto positiva. Poi ovviamente sarà il campo a parlare.

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