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La prima intervista di Marotta da juventino

Oggi è apparsa sulla Stampa la prima intervista di Marotta da direttore generale della nuova Juventus. Le cose dette più importanti sono le seguenti: 1) Il compito che lo aspetta - ovviamente -[...]

Oggi è apparsa sulla Stampa la prima intervista di Marotta da direttore generale della nuova Juventus. Le cose dette più importanti sono le seguenti:
1) Il compito che lo aspetta - ovviamente - “non sarà facile, ricostruire una squadra che ha l’obbligo di tornare subito a vincere, si porta apresso dei rischi”;

2) Non c’è bisogno di una “rivoluzione” “piuttosto serve un’evoluzione” - questo lo ha detto ai microfoni di Radio anch’io lo Sport. Bisogna lavorare “molto sulle motivazioni”, “far tornare l’autostima nel gruppo”, “ricaricare giocatori che hanno reso al di sotto delle attese”.

3) Finalmente si raccontano balle ai giornalisti, che non devono sapere le strategie e i soldi della Juve. Quindi benvenuto Marotta quando dice “nei prossimi giorni mi incontrerò con Andrea Agnelli e faremo un primo programma di lavoro. Se prima non parlo con il presidente non posso sapere come muovermi sul mercato. Sono un manager, non il proprietario”, “per ora non so esattamente come intenda operare la società”.

4) Del Neri “è pronto per la Juve. Tranquilli”. Più o meno gli stessi concetti espressi da Del Neri: “Non salgo improvvisamente alla ribalta. Portare la Samp in Champions non è stata un’impresa da poco. Chi mi ha scelto sa cosa posso dare, e sa come lavoro”.

Grande Garrone su Marotta. Sui giornali non compare nemmeno una parola di ringraziamento, arriva anzi a dire “i tifosi stiano tranquilli: ogni volta che abbiamo sostituito il numero due la squadra ne ha sempre tratto vantaggio”. Vedremo.

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