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Moggi a Matrix (2)

In questa seconda puntata ci sono forse le cose più interessanti accadute durante la puntata di Matrix dedicata a Calciopoli. Si fanno ascoltare due telefonate, e in particolare nella prima Facchetti fa[...]

In questa seconda puntata ci sono forse le cose più interessanti accadute durante la puntata di Matrix dedicata a Calciopoli. Si fanno ascoltare due telefonate, e in particolare nella prima Facchetti fa alcune affermazioni che nemmeno Moratti potrebbe definire innocenti.
Facchetti: “Guarda, ho visto lo score di Bertini che con noi ha 4 vittorie, 4 pareggi e 4 scon­fitte…”.
Bergamo: “Porca miseria allo­ra facciamo 5,4,4. Ma vittorie”.
Facchetti: “Ma diglielo che è determi­nante, domani. Ha fatto 12 partite, 4 4 4″.
Bergamo: “Una la smuove, ma quella che comincia per V. Sì, lo devo sentire. Non ti preoccupare, ha capito come si cammina: è un ragazzo intelligente, ha capito. Meglio tardi che mai”.

Oltre a questo da rilevare le dichiarazioni di Luciano Moggi: “farò di tutto per difendere Pieri, Dattilo, Cassarà, poveri diavoli che non hanno fatto niente. L’Inter? Non vinceva non perché c’ero io, ma perchè sbagliava campagna acquisti, le fortune dell’Inter sono cominciate quando hanno cominciato a prendere giocatori validi. Solo questo è il segreto. Stanno lavorando bene e se questo vuol dire avere potere, allora va bene”.

Da rilevare anche le dichiarazione dell’ormai ex-Big Luciano: “non ho mai dato schede telefoniche svizzere a nessun arbitro”, solo due ai designatori Bergamo e Pairetto: “me la hanno chieste loro, io ne avevo due in più e le ho date. Non può essere un problema mio, al massimo è loro. Le schede svizzere le ho prese per proteggermi dallo spionaggio sul calciomercato”.

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