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Moggi parla della nuova Juve

Luciano Moggi è stato ospite di un programma radiofonico di una radio romana, dal titolo “Stile Juventus”. Il sito TuttoJuve.com ha trascritto quanto ha detto l’ex direttore generale[...]

luciano moggi

Luciano Moggi è stato ospite di un programma radiofonico di una radio romana, dal titolo “Stile Juventus”. Il sito TuttoJuve.com ha trascritto quanto ha detto l’ex direttore generale della Juve, io vi ho riportato le parti per me più interessanti, ovvero quelle che riguardano la costruzione della nuova Juve.

Cosa pensi di Andrea Agnelli?
“Finalmente un uomo competente è alla guida della Juventus”. “So della sua competenza calcistica e so anche della sua competenza gestionale, che è importante quanto quella calcistica. E’ inutile fare una buona squadra e poi non saperla gestire o non saper gestire i dipendenti. La Juventus di questi tempi non era certamente inferiore al Milan, eppure il Milan è arrivato terzo, mentre la Juventus è fuori dalla Champions. Questo perchè non c’era un’ambiente che sapeva gestire queste cose”.

Quanto tempo ci metterà per ritornare competitiva?
“Io ho l’impressione che ci siano ben pochi giocatori al momento attuale che possano costruire un ciclo e sui quali poter appunto puntare l’attenzione per mettere altri giocatori con caratteristiche che si adattino alle loro”. “Buffon è tra questi, poi ovviamente Chiellini, Marchisio e pochi altri. Insomma, giovani”.

Quanti acquisti fare?
“Non si possono immettere sei, sette nuovi innesti tutti assieme, perchè poi si rischierebbe di fare un polverone che poi non consentirebbe di fare una formazione armonica, sia sotto il profilo agonistico che qualitativo, per portare avanti un ciclo. Io credo sia una cosa da fare gradatamente, con due-tre giocatori al massimo, e poi ovviamente, tutti gli anni inserire qualcuno, come facemmo noi quando entrammo alla Juventus. La cosa più pericolosa è mettere tanti giocatori”.

Quanti anni ci vorranno per tornare ai livelli del 2006?
“Io credo che indovinando tutti gli acquisti servano due-tre anni per fare qualcosa di importante. E’ un lavoro gravoso per il presidente”.

Cosa pensa di Marotta e Paratici?
“E’ una cosa buona anche il fatto che abbiano immesso finalmente in società gente che capisce di calcio. Delneri è un buon allenatore, non è un fenomeno, ma sicuramente un buon allenatore. Marotta sicuramente capisce di calcio e lo ha dimostrato; ha un seguito, con Paratici, abbastanza valido. Devono adeguarsi - questo è il punto interrogativo - a un passaggio veramente notevole da una squadra che è arrivata quarta ed è come se abbia vinto il campionato, ad una squadra che se arriva quarta è come se avesse perso il mondo. Ma comunque loro sono persone intelligenti e quindi penso che possano far bene in questa Juventus”.

E Blanc quando se ne andrà?
“Credo sia stata fatta un bel po’ di pulizia e non poteva essere diversamente. Adesso manca solo Blanc all’appello. Credo che avvenga in tempi più lontani, ma Blanc potrebbe andare via. Io ricordo che quest’anno Blanc aveva detto che doveva essere l’anno della stella”.

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