8 dicembre 1985. Io ho quattordici anni e sono seduto davanti alla televisione a guardare le immagini provenienti da Tokyo. Una partita emozionante. E’ il meno che si possa dire: finiamo due volte in svantaggio perché finiamo due volte in svantaggio. Prima segna Ereros, pareggia Platini, segna Batista, e a otto minuti dal termine arriva un gol difficile e bellissimo di Michelino Laudrup.
Michel segna anche il gol più bello della sua carriera, ma un arbitro imbecille lo annulla, non si sa bene perché… O forse sì, voleva che una partita così bella finisse ai rigori. Brio, Olguin, Cabrini segnano, il rigore di Batista viene parato, Serena e Lopez segnao, Laudrup sbaglia - che paura quando l’ho visto in diretta -, rigore di Pavoni parato, Platini gol e coppa - e non poteva essere diversamente…

Roberto Bosio








