Domenica 6 aprile 1997. A San Siro è in scena una lezione di calcio, un bagno di sangue. una carneficina. La vittima sacrificale è uno dei più brutti Milan degli ultimi vent’anni contro una delle migliori Juventus. Confronto impari soprattutto se la squadra più debole cerca di giocare ad armi pari e non si chiude.
I rossoneri sono già sotto all’intervallo di due reti - hanno segnato Jugovic al 19′ e Zidane al 32′ su rigore. Sembra già tanta roba ma è solo l’antipasto. Al 6′ del secondo tempo arriva il secondo gol di Jugovic, poi la doppietta di Vieri - 26′ e 36′ del secondo tempo -, e il gol di Amoruso - 28′ -, inframezzati dal gol della bandiera di Simone - 31′.
Da segnalare in particolare il sesto gol, di Vieri, in cui segna dopo aver ridicolizzato Baresi e Sebastiano Rossi. Non ha prezzo.

Roberto Bosio








