
Lo ha detto anche Andrea Agnelli: “Del Neri sta facendo un lavoro straordinario”. Noi tifosi abbiamo letto spesso del lavoro fatto sul campo per trasformare una difesa molto permeabile - per usare un eufemismo - in un’ottima retroguardia.
Sappiamo meno sulle tante piccole cose che hanno contribuito a creare una squadra - quella che finalmente si ha l’impressione di vedere quest’anno. Gigi Delneri, alla prima visita al centro di Vinovo, sembra che abbia detto “Davvero moderno e bello, ma dov’è un posto dove poter mangiare insieme?”.
Più o meno le stesse cose che aveva pensato anche Beppe Marotta, per cui venne trasformato in sala da pranzo un salone, mentre un altro spazio divenne una sala relax, dove fare colazione, leggere i giornali, vedere la tv o giocare alla playstation. Tutto con l’obiettivo di aumentare la conoscenza tra i componenti della squadra, perché secondo il mister “più conosci chi hai al tuo fianco, più le cose andranno meglio, anche quando ti trovi sul campo”.
Per il mister la legge è uguale per tutti, ma davvero: Alex Del Piero è stato 14 volte titolare, altre otto è partito dalla panchina, e in un’occasione è restato seduto in panca. Per tutti vale la regola “Chi non collabora sta fuori”. Per ora tutti hanno collaborato senza lamentarsi se non giocavano, domani vedremo.
E’ un profeta del 4-4-2, ma con la Juve ha saputo manipolarlo secondo le esigenze. Per esempio a un certo punto il modulo sembrava un 4-5-1, altre volte un 4-4-1-1. E poi lui che voleva due ali vere ha capito che per dare equilibrio doveva inventarsi qualcosa, e così ha immaginato Marchisio ala tattica. Gli era già venuto in mente quando lo aveva visto segnare il gol decisivo nella partita con l’Inter a Torino.

Roberto Bosio








