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KUKI GALLMANN

Kuki Gallmann, una veneta divenuta parte integrante con la terra del Kenya.

Kuki GallmannIn punta di piedi mi accingo a scrivere alcune informazioni e le mie impressioni su Kuki Gallmann, la persona che, secondo me, più di ogni altra è un tutt’uno con il Kenya, in quanto non solo ci vive ma ne ha fatto la sua ragione di vita!
Trasferitasi dall’Italia In Kenya negli anni ‘70, seguendo l’amore per Paolo Gallmann, suo secondo marito, ma anche il suo istinto e….. forse gia da allora, il suo destino. Portò con sè anche Emanuele, suo figlio, e un pò di nostalgia per la campagna veneta, dove aveva passato la sua infanzia. Penso che lei abbia sempre avuto il Kenya dentro, l’amore per gli spazi sconfinati e la natura allo stato puro; infatti al suo arrivo a “Ol Ari Nyiro“, scrutando oltre la casa da riassestare e vedendosi la maestosità dell’antica Rift Valley, esclamò qualcosa come: “sono a casa!” Aveva trovato ciò che stava cercando! Dal quel momento, niente l’avrebbe più sradicata da quell’”Eden“, neppure le peggiori tragedie che possano capitare ad una persona : la perdita della persona che si ama e, ancor più, del proprio figlio!! Perchè “perdere l’amato compagno è un dolore atroce, ma perdere il proprio figlio è contro natura”.Sveva Gallmann

Paolo Gallmann morì nel 1980, in un incidente stradale, qualche mese prima della nascita di Sveva, loro figlia. Emanuele si spense tre anni dopo a soli 17 anni, nelle braccia della madre, a causa di un morso di vipera dalla quale stava estraendo il veleno; i serpenti erano la sua passione fin dal primo momento che mise piede in Kenya: una specie d’attrazione mistica e fatale! Mi piace pensare che la prima parola di swahili che Ema abbia imparato sia “nyoka“( serpente ).

Sembrerebbe la tragica fine di una storia finita, invece è soltanto l’inizio di una grande impresa, di una missione che solo la caparbietà e la forza di una grande donna aiutata dalla onnipresenza di due spiriti che l’hanno sostenuta e le danno man forte nei momenti difficili.
Si, perchè Paolo ed Emanuele sono scomparsi solo materialmente, ma i loro spiriti dimorano sotto due alberi di acacia nel giardino di Kuti; gli stessi alberi simbolo della ovvero la causa per cui la famiglia Gallmann si è sempre battuta da quando è arrivata in Kenya: la salvaguardia del patrimonio naturale e faunistico e la sua coesistenza con l’uomo ed il suo progresso. Logo
Nel 1980, quando l’uccisione di rinoceronti ed elefanti divenne una grande minaccia, Paolo e Kuki fecero diventare Ol Ari Nyiro, 100 mila acri di terreno sugli altopiani kenioti, ai piedi della Grift Valley, una riserva naturalistica, intenti a preservare la vita e le bellezze del posto.Rhino Nel 1984, dopo la scomparsa di Ema, Kuki Gallmann fondò in memoria del figlio e del marito, il GMF (Gallmann Memorial Foundation), volendo dimostrare l’armoniosa coesistenza dell’uomo con la natura e la vita selvaggia; infatti nella tenuta vivono e lavorano diverse tribù indigene e trovano spazio elefanti, rinoceronti, leopardi e tantissime altre specie di animali immersi in una ricchisssima e varia vegetazione. Il GMF è oggi anche un centro studi ed educazione ambientale per i giovani kenioti che affrontano dei corsi per prepararsi a difendere l’ambiente in cui vivono. Tutto questo senza scopo di lucro! (ndr. Mi riservo di dedicare un’intervento specifico per la fondazione). Questa donna è riuscita a superare mille ostacoli e le asperità di una terra, il Kenya, che tanto dà, ma che tantissimo pretende; è riuscita a fare di una tragedia familiare una ragione di vita, e ogni giorno onora la memoria di Paolo e Emanuele con il duro lavoro di chi ama profondamente quella terra. Dal 1997 cittadina Keniota, può contare sull’aiuto di sua figlia Sveva, oramai ventenne, e di tuuti coloro che hanno capito quanto grande e giusta è la sua impresa.

Kuki Gallmann ha scritto alcuni libri, di tipo biografico, che oltre a farci conoscere la sua esistenza, ci danno una immagine reale del Kenya degli ultimi 25 anni: la vita, le persone e i fantastici paesaggi di un posto dove il tempo sembra essersi fermato. I libri sono : “Sognando l’Africa“(tradotto in 21 lingue e fonte d’ispirazione dell’omonimo film); “Notti Africane“; “Il colore del vento“; “Elefanti in giardino“.

Ol Ari Nyiro

Quei due alberi di acacia i cui rami si sfiorano sotto l’alito dei monsoni aspettano il terzo nell’ora del ricongiungimento; ma io, così come tanti altri, mi auguro che ciò accada il più tardi possibile, in quanto Kuki Gallmann ha ancora tanto da dare e tanto da scrivere. Grazie per ciò che continui a fare, grazie per come lo descrivi nei tuoi libri.

Commenti dei lettori

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  • Cristina

    05 Dec 2008 - 21:39 - #1
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    Io ho letto un pezzo del libro “Notti africane” sul mio libro di antologia( io frequento la seconda media) e ho trovato molto interessante come l’autrice ha descritto la passione di suo figlio per i camaleonti e la morte di Fatty I… poi c’era un pezzo che il mio libro riporta sempre per ogni brano che sn le notizie sul testo e sull’autrice, e mi ha molto colpita la storia di Kuki Gallmann, mi ha commosso tanto e anke io sostengo pienamente l’opera di questa grande donna. Io vorrei diventare come lei, avere la sua forza e la sua determinatezza, poichè il mio sogno è di diventare una ballerina e scivere dei libri vorrei imparare ad acquisire il suo modo di scrivere… ma come ho già detto, vorrei soprattutto avere il suo carattere e il suo modo di fare, e vorrei sentirmi anch’ io utile al mondo contribuendo a fare qualcosa di importante, come Kuki ha fatto salvaguardando il patrimono naturale del Kenya!!!

  • -Giorgia-

    16 Mar 2009 - 10:56 - #2
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    ..ho appena finito adesso di vedere il film “sognando l’Africa” per la quarta volta credo…la vita di questa meravigliosa donna m affascina… in cuor mio ho sempre il desiderio di incontrarla, di conoscerla, e di scambiare con lei la mia passione per quella terra, il kenya, anche da me tanto amato, come tutta l’Africa…
    Il mio sogno, da tutti criticato e ostacolato, è di andare via dall’Italia, per iniziare una nuova vita, in quel mondo pieno di emozioni..dicono che sono pazza e che devo ancora crescere…per adesso ho 17 anni, ma con l’idee non di certo confuse…ringrazio mia madre di avermi trasferito questa enorme passione per quella gente, per quei popoli!!! e ringrazio anche kuki, per regalarmi ogni volta che mi leggo “sognavo l’Africa” quelle sensazioni, quei brividi che solo chi ha nel cuore questa terra puo provare…
    sembrerò pazza, ma vi prego, se avete un email di kuki o un qualcosa che mi ci faccia mettere in contatto, anche magari delle indicazioni geografiche per sapere dove precisamente si trova, contattatemi!!!
    quello è il mio indirizzio email…vi prego, fatemi sapere! -Giorgia-

  • miriam

    16 Mar 2009 - 20:22 - #3
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    cara giorgia,come te sono innamorata dell’africa e di tutto cio che la circonda,io non posso ma tu,ti prego,coltiva il tuo sogno,e,quando avrai la possibilita,avveralo!!!!l’africa te ne sara grata x tutta la tua vita!!!SCRIVIMI SE VUOI PIAZZAMIRIAM@ALICE.IT CIAO AUGURI

  • CARLORAZIO

    11 Apr 2009 - 15:33 - #4
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    Notti Africane, Sognando L’Africa…KUKI hai saputo trasmettere a noi ‘borghesi’ italiani il VERO SENSO DELLA VITA, AD AMARE LA NATURA PER AMARE NOI STESSI ed incorraggiraci a FARE IL PASSO. Certo sarebbe bello farti sapere che abbiamo adorato la tua sensibilità. Grazie.

  • enrica

    15 Aug 2009 - 15:57 - #5
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    bellissimo questo film, l’hanno ritrasmesso stamattina ed e stato veramente “toccante e coinvolgente” non so se Cuki sarà mai venuta a conoscenza della Verità scritta nella Bibbia, riguardo alla risurrezione, ma il marito e il figlio ci risaranno quì sulla terra, e neanche fra moltissimo.. quando Dio ripristinerà, a tempo debito il suo Proposito x l’umanità, cioè le cose torneranno ad essere sulla terra come le aveva ideate Lui all’inizio creando il Paradiso Terrestre.. così ci ha anche insegnato Gesù con la preghiera del Padre nostro: “Venga il Tuo Regno sia fatta la Tua volontà, in cielo COME in terra..etc.. quindi chi sarà in vita quando questo averrà e avrà creduto nel mome e messaggio di Dio (che ha un nome proprio che è Geova, in ebraico Javè).. che ora i suoi “Testimoni” cercano di far conoscere, continuerà a vivere, e chi nel mentre è deceduto, risorgerà qui sulla terra riunendosi ai suoi cari, la morte infatti nella Bibbia è paragonata ad un sonno, visto che da essa ci si dovrà svegliare.. come infatti ci ha dato esempio Gesù risorgendo alcune persone.. Giovanni-11:11 e 5:28-29
    un bacio a tutti.. e un carissimo abbraccio e vivissimi complimenti a Cuki Gallmann e sua figlia Sveva, donne eccezionali.. enrica

  • enrica

    15 Aug 2009 - 17:10 - #6
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    chiedo venia.. x l’errore che ho fatto scrivendo male il nome della Gallmann.. naturalmente è Kuki.. sarà la mia dislessia o la disattenzione.. pardon.. :)

  • vichy4ever

    02 Nov 2009 - 20:54 - #7
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    ciao, sn in seconda media… ho appena letto e ce l’ho per compito per domani “I camaleonti di Emanuele”, tratto dal libro notti africane… purtroppo il nostro prof ce l’ha fatta leggere pechè mi sembra molto triste come storia… ma non posso dire che sia brutta,contrario mi è piaciuta tantissimo… mi dispiace solo di una cosa: che una qualsiasi persona non si merita(ahimè) la morte di due suoi carissimi parenti= marito e figlio…dobbiamo però ringraziare Kuki Gallmann di averci fatto apprendere quanto è bello il Kenya… da questa piccola parte di testo l’autrice ci ha fatto capire che se anche c’è purtroppo la perdità di familiari nn ci si deve scoraggiare,anzi si deve andare avanti cn una grinta maggiore di quella chesi aveva prima… Kuki ce l’ha fatto vedere in modo molto sicuro; interressante; toccante ed infine persino commovente…
    Voglio dire solo una cosa… grazie di cuore Kuki per averci fatto scoprire il senso della vita…
    GRAZIE…!!!! baci da vittoria…

  • dumia

    17 Apr 2010 - 18:41 - #8
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    kuki gallmann : una donna,una scrittrice che trasmette speranza,forza,vitalità.
    Ho letto i suoi libri molti anni fà, trtasportata dall’avventura di un’emozione che ti segna come nn tutti gli scrittori riescono a fare.
    Kuki ci è riuscita anche perchè racconta la sua biografia e forse un pò x il fatto che è veneta come me.
    Quando arrivò nel rift,quasi eslamando di essere giunta a casa,posso capirla.
    L’Africa è quasi un ritorno alle origini,rappresenta l’aspra cruda semplicità della vita,senza compromessi, dove o muori, o vivi.
    Perciò lì,in quei luoghi spesso estremi, la forza di vivere diventa amplificata,e kuki nn solo ha continuato a vivere ,ma ha cercato di diffendere,proteggere e svillupare la natura,salvaguardandola ce insegnado all’uomo tutto ciò, nel rispetto di un unione tra natura e essere umano.
    La sua vita è ,ed è stata intensa e struggente, e leggerla trasmette e lascia il segno, tanto che quando vedo l’immagine di due acace vicine ,nn posso nn pensare ai due suoi amori che hanno reso la disperazione di quella perdita una forza per ricordarli attraverso opere x cui loro stessi vivevano.
    Avevo pensato anche di chiamare mio figlio Emanuele, poi ho scelto Daniele.
    Ciao Kuki, ciao Africa,che già un pò conosco e ho visitato in punta di piedi,ma basta x tornare a casa con un raggio di sole che brucia e un granello di sabbia tra le dita che per quanto lavi nn va più via.

  • ermanno

    24 Jun 2010 - 11:57 - #9
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    volevo rispondere a giorgia, riguardo a come mettersi in contatto con kuki:prova su facebook, io ho chiesto l’amicizia per poi scrivergli.
    sono stato in kenia nel 1990 e mi sono innamorato di questa fantastica terra.
    penso di tornarci, mia cugina ha comperato la casa a malindi e mi piacerebbe viveri li per aiutare qualcuno.

  • Lo siente I do not write in kenya or Latino just yet.Surely this would be good to see more Kenya specially OI Ari Nyiro.and my big hug for my African Mother Kuki Gallmann.Iam Indonesian men lot difrences or indifrence for me in Tropical Island of Lombok,Fifa World cup 2010 there in Africa.Ciao Kuki ciao Africa.

  • lorella martucci

    07 Dec 2010 - 10:42 - #11
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    ho letto e riletto i libri di kuki galmann e sono un’appassionata lettrice di buoni libri, la sua capacità di entrare dritta nel cuore di chi la legge è evidente, dalle prime righe…ho tratto diverse frasi che conservo in una raccolta, esigua ma intensa, a causa della difficoltà di trovare dei libri veramente interessanti, toccanti, e scritti divinamente…ringrazio l’autrice per avermi regalato quei momenti.

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