Questo sito contribuisce alla audience di

Safari nel parco Tsavo est

Matteo Ferrari: Non avevo mai fatto un Safari in vita mia ed ero proprio curioso di vedere i grandi animali africani nel loro habitat naturale invece che rinchiusi in gabbie o recinti.

veduta fiume Tsavo
Ero curioso di vedere se il Kenya era diventato una terra ormai colonizzata dai turisti europei e del resto del mondo o se ancora si potevano assaporare atmosfere autentiche. Posso ora dire che sicuramente le decine di pulmini e jeep che girano per i parchi danno la sensazione di “non essere da soli” ma camminando a piedi nel parco con i ranger, dormendo in uno dei tanti lodge immersi nella savana o più semplicemente allontanandosi poche centinaia di metri dalle strade principali e sostando in uno qualsiasi dei tanti villaggi in cui si vive solo grazie ai frutti della terra si ha la certezza di trovarsi ancora in un mondo distante secoli dalla nostra Europa! Il parco Tsavo Est è situato a circa 3 ore di strada (in gran parte sterrata) da Watamu, località con svariati resort occidentali e punto di partenza della mia escursione. Durante la strada percorsa con un pulmino fortunatamente dotato di aria condizionata ho potuto ammirare la bellezza del paesaggio kenyota, ancora ricco di foreste e villaggi dove “l’uomo bianco” è ancora guardato, soprattutto dai bambini, “in modo divertito”. Giunti all’ingresso del parco abbiamo subito chiesto alla guida di farci scendere per poter ammirare il fiume Galana che taglia in due il parco Tsavo ed è meta obbligata per gli animali che vogliono dissetarsi.
Durante il primo giorno di visita abbiamo visto moltissimi animali tra cui elefanti, zebre, giraffe, antilopi e il “re della foresta”: il leone!
Per la notte abbiamo soggiornato al Galdessa Camp, un lodge fantastico, sulle rive del fiume Galana. Essendo privo di recinti per muoversi di notte era necessario farsi scortare da un ranger. Un incontro ravvicinato con un elefante o un felino in caccia di prede poteva infatti essere piuttosto pericoloso.
Prima di addormentarmi ho potuto godermi il silenzio interrotto (frequentemente) solo dalle “voci” dei tanti animali che vivono intorno al campo. Il risveglio all’alba è stato memorabile: i raggi del sole riflessi nelle acque del fiume Galana, con alcuni ippopotami già intenti a godersi la corrente del fiume, creavano uno spettacolo idilliaco.
Il programma della giornata prevedeva una passeggiata a piedi scortata da un ranger armato lungo le rive del fiume Galana. L’esperienza si è rivelata unica! Vedere i coccodrilli da pochi metri di distanza e gli ippopotami (che abbiamo scoperto essere più pericolosi dei coccodrilli!) è stato decisamente emozionante!
E’ qui che ho scattato quella che ritengo essere la miglior foto della mia vacanza, forse non tanto per la perfezione dell’immagine ma perché mi trovavo a 4-5 metri da un coccodrillo in libertà tra le rapide di un fiume! Trasmettere con un semplice racconto tutte le sensazioni che si provano in un safari è comunque impossibile: vista, olfatto e udito offrono una combinazione di stimoli neanche Internet riesce a riprodurre! Che dire quindi? Prenotate alla prima occasione una vacanza inKenya che comprenda anche almeno 2 o 3 giorni in Safari! coccodrilli nel fiume Tsavo

Ultimi interventi

Vedi tutti