Questo sito contribuisce alla audience di

Il miracolo di Kibera, discarica diventa un orto

Mangiare verdura biologica in uno degli slum più infernali della terra, visto e raccontato da Lorenzo Cairoli nel suo blog.

com'era primaL’ultima volta che ho camminato per Kibera c’erano 200.000mila reietti che cercavano di sopravvivere in un lago di immondizia e di violenza. Oggi il lago è un oceano in cui affogano ogni giorno più di un milione di disperati. Kibera ha oscurato tutte le altre bidonvilles africane, Lagos compresa. Bambini che campano di sola colla, la più alta concentrazione di malati di HIV di tutto il Kenya, furti, stupri, omicidi, uno scenario apocalittico. Eppure dall’inferno di Kibera arriva una lezione di cui tutti dovrebbero fare tesoro. La ‘Green Dreams’ prima azienda in Kenya e una delle prime in Africa a credere e a investire nel biologico, va a Kibera, incontra un gruppo nel quale ci sono anche giovani che in passato hanno vissuto la criminalità più violenta, e progetta con loro di trasformare l’immondizia di Kibera in concime organico e le discariche in fattorie biologiche. Tre mesi di durissimo lavoro, tra lo scetticismo e il dileggio di tutti gli abitanti della baraccopoli.
come appare oggi

Il 29 luglio i ragazzi hanno cominciato a vendere la loro verdura biologica: spinaci e cavoli, per cominciare. Che ha, semplicemente del miracoloso. Oggi, nell’inferno di Kibera, trenta famiglie raccolgono, mangiano e vendono i loro alimenti biologici. E stanno cercando di convincere altri giovani e tante famiglie del ghetto a seguire il loro esempio.

Ultimi interventi

Vedi tutti