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Tribù ElMolo

Gli ElMolo sono considerati una delle tribù più piccole dell'intera Africa. Decimati dalle altre tribù, le poche centinaia di unità rimaste si trovano prevalentemente nella parte meridionale del lago Turkana.

ragazzo ElMoloE’ questa un’etnia giunta nel XVI sec. probabilmente al seguito degli attacchi bantu alle tribù somale ma che ama riconoscersi nella tribù Maasai cui sostiene di aver appartenuto fino a che, in uno scontro fra clan, non perse il bestiame e dovette adattarsi a vivere di pesca. Si salvarono sopravvivendo su isolette lacustri (Loriyiam e Kora) per poi riprendersi un po’ di terra grazie all’interessamento dei missionari di Loyangalani, dove si sono costruiti gli attuali 2 villaggi dalle capanne in foglie di palma dom saldate con alghe lacustri e talmente leggere da dover essere ancorate con pesanti pietre.
Sono degli abili pescatori; si addentrano nelle acque infestate da coccodrilli e ippopotami in equilibrio su zattere costruite con tre leggeri tronchetti di palma dom legati insieme in modo primitivo. Si dice che siano ghiotti di carne di coccodrillo e di tartaruga. Dipendono economicamente dai loro arpioni e dalle fiocine, dalle reti in fibra di palma dom e dalle nasse in rametti d’acacia, prova ne è che i gioielli tradizionali sono fatti di spine, lische e ossa dorsali di pesche. Gli ElMolo venerano un concetto astratto di sacralità che comprende l’esistenza positiva e negativa di Wak. Al Wak sacrificano povere offerte su mucchi di sassi e ne traggono un’etica che li induce a rispettare gli anziani, in particolar modo lo sciamano che funge da tramite tra il mondo dello spirito e quello dell’uomo. I morti vengono condotti nella savana dove i corpi andranno in pasto a uccelli e iene. Solo lo sciamano viene sepolto sotto u cumulo di pietre perché la sua anima si mantiene “seria” anche dopo la morte. Le anime comune, trasformate in spiritelli godono nell’interferire con la vita degli uomini, specie dei più deboli che confondono con scherzi spesso atroci: ingravidano le donne, provocando nascite gemellari o di albini.
Praticano la circoncisione e la clitoridectomia come riti iniziatici dopo i quali è consentito formarsi una propria famiglia. Ogni 3 anni poi celebrano la festa del Ngwere durante la quale il dio ippopotamo viene cacciato e deve essere affrontato come un toro nell’arena in mezzo a danze, canti e vecchi che frustano i giovani per stimolarne il coraggio.
Purtroppo oggi gli ElMolo si stanno mescolando ad altre tribù, e pochi parlano la lingua degli antenati, mentre le donne sono le uniche a tentare di salvare la propria identità e non rinunciano al perizoma in cordicine ricavate dalla fibra della palma dom che inodossano ancora per andare a pescare. Gli uomini, poi, vengono spesso confusi con Turkana e Suk per via dell’acconciatura, anche questa copiata. villaggio ElMolo e vita quotidiana

Commenti dei lettori

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  • wegwrsrdfg

    11 Nov 2009 - 20:10 - #1
    0 punti
    Up Down

    dfghbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbrtghbhtrhbtfhbsfghthb

  • www.stefania.it ahahah nn ho un blog!!!!!

    23 Apr 2010 - 17:46 - #2
    0 punti
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    grazie. mi ha aiutato molto. sono una professoressa di lettere e volevofar fare qualcosa di alternativo ai miei ragazzi come una ricerca sui popoli che vivono come nel neolitico anche se ormai siamo al medioevo.
    davvero una bella descrizione.
    grazie mille
    by stefania **********

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