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Tribù Giriama

Il popolo Giriama appartiene al gruppo Bantu della costa; fa parte di una delle 9 tribù che costituiscono il gruppo Mijikehenda.

scena di danza GiriamaIl popolo Giriama si trova esclusivamente lungo le coste del Kenya. Solitamente vivono in raggrupamenti di tre generazioni familiari, costituendo piccoli villaggi formati da 10 a 70 persone.
Diversamente da molti altri gruppi etnici nei quali la stregoneria era riservata alle donne, nei G(h)iriama è gestita principalmente da uomini anziani. I Giriama inoltre credono che ogni persona nella società sia una strega o stregone potenziale. Conseguentemente erano impauriti non soltanto che un vicino potesse fargli del male, ma anche che loro potevano fare del male attraverso la stregoneria. Per questa ragione i membri della tribù cercarono protezione da quattro cose; dagli incantesimi delle streghe, da accuse di stregoneria, dalla paura e infine dal divenire essi stessi stregoni. Fascino, medicine, bando degli stregoni e la cerimonia del lavaggio, erano i metodi comuni di protezione. Tecniche di caccia alle streghe, punizioni e lavaggi, toglievano il potere alle persone che praticavano la stregoneria. L’interpretazione del male ed i mezzi per uscire da questa situazione, erano inoltre ostacolati dalla situazione politica dei Giriama. Per esempio con i tradizionali sistemi, molte volte si rischiava di lasciar prosperare la stregoneria. Alcuni mezzi per combatterla erano asce o rocce roventi messi sulle palme delle mani, aghi roventi infilati nel labbro superiore, papaya spalmata sul viso e sulla bocca per provocare sudore, e pane trattato in modo particolare da bloccarsi nella gola del colpevole. La minaccia di sottoporre a queste prove, spesso provocava la confessione, dopo la quale veniva somministrata una medicina di ‘lavaggio’.ragaza Giriama nella strada per casa
Durante un periodo della loro storia, quando i Giriama erano lontani dalla terra natia, acquisirono dagli Swahili, Kamba e Mijikenda metodi per cacciare la stregoneria. Con l’introduzione di leggi esterne, colonialismo e indipendenza, molti dei loro metodi tradizionali e acquisiti, vennero banditi. La pulizia della società tutta, attraverso cerimonie divenne la più comune forma per combattere la stregoneria. I Giriama vissero in foreste chiamate ‘kaya’, guidati da consigli di anziani (‘kambi’) che avevano il potere sul benessere della tribù. Il ‘kambi’, stregoneria controllata somministrando ‘bagni’, bastonature, sentenze di morte e bando dal ‘kaya’ per quelli sospetti, potevano forzare le confessioni dei testimoni con le loro potenti medicine e giuramenti. Il più conosciuto, potente e letale meccanismo di controllo della stregoneria tra i Giriama era la prova del veleno. Tre delle loro quattro società segrete avevano medicine e giuramenti tenuti dagli ‘aganga’, che avevano sviluppato l’abilità nel somministrarli. Il più significante di questi era il veleno-giuramento ‘Vaya’. Gli ‘aganga’ di questa società segreta, erano chiamati ‘fisi’ (iene) e la loro medicina, ‘mbare’, era conosciuta per uccidere con rapidità. Il giuramento ‘fisi’ veniva usato come prova tra accusato e accusatore in una prova diretta o anche come appello finale della giustizia quando altre prove non erano state soddisfacenti. Considerato che poteva uccidere, il giuramento veniva considerato con estrema serietà. Durante il periodo della loro lontananza dalla terra natia, i Giriama furono esposti anche alla tradizione e cultura Musulmana. Una fonte di malvagità, ‘mapepo’, gli spiriti, venivano considerati quasi esclusivamente come spiriti Musulmani. Spiriti ancestrali, ‘koma’, divennero meno importanti nella vita spirituale Giriama. I ‘mapepo’ si affermava possedessero certe persone, dando loro un potere più grande dei comuni mortali. I ‘mapepo’, potevano essere facilmente esorcizzati da un comune uomo della medicina, dopo ciò si credeva che la persona posseduta avesse l’abilità di richiamare il ‘pepo’, predire il futuro e identificare le streghe. Fu considerato una fortuna essere posseduti dal ‘pepo’. C’è un interessante periodo nella storia Giriama, quando un insolito numero di donne furono possedute dal ‘pepo’, facendo cose che in normali condizioni, non sarebbero state in grado di fare.
MALU: E’ conosciuta con questo nome la tradizione di questa tribù per risolvere problemi d’infedeltà coniugale. Se un marito è tradito dalla moglie, si rivolge ad un consiglio di anziani del villaggio i quali si riuniscono per esaminare i fatti. Se arrivano alla conclusione che il marito tradito ha ragione, condannano allora il colpevole (l’amante della moglòie) a pagare una penalità costituita da denaro o bestiame. Il giudizio degli anziani è inappellabile ed il malcapitato non può sottrarsi al pagamento di quanto dovuto. Watamu, festa Giriama: suonatori di tamburi

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