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Tribù Kikuyu

La tribù Kikuyu, del gruppo Bantu, è la più numerosa tra le tribù kenyote, prende il nome dal suo fonfatore, un uomo chiamato Gikuyu e scelto, secondo la tradizionale leggenda, direttamente dal Dio Ngai.

lavoratrici kikuyu nei campiLa popolazione Kikuyu vive, principalmente, nei dintorni del Monte Kenya che chiamano “Montagna di Luce“. Provengono dalla migrazione Bantu di centinaia di anni orsono ed ora si sono sparsi un pò dovunque nel territorio kenyota. Tradizionalmente sono degli agricoltori e allevatori di bestiame; grandi lavoratori, si stanno evolvendo nei più disparati mestieri nei grossi centri urbani, compreso la politica. Le ragazze hanno la responsabilità di prendersi cura dei fratellini o sorelline, oltre che aiutare le madri nelle facende di casa.
Frequenti matrimoni con altri gruppi, ad esempio Maasai, ha portato lo sviluppo di corporazioni Kikuyu e Maasai dentro la tribù, attuando leggere differenze nelle usanze. I matrimoni fra le due tribù, erano più diffusi di quanto si credesse, il vecchio JOMO KENYATTA stesso, aveva sangue Maasai da sua nonna paterna. A parte i Maasai, dobbiamo anche mettere in conto passate assimilazioni con tribù Igembe, Tigana, Gumba e Athi. Nomi delle danze cerimoniali effettuate alla circoncisione, i riti stessi della clitoridectomia, nomi degli animali, dei fiori e cosi via, mostrano l’influenza di popolazioni cuscite e nilotiche. La “riika“, sistema di gruppi d’età, le pratiche funebri, il bandire il pesce dalla tavola in alcune zone, l’uso di bestiame per il latte e il sangue, erano tutte pratiche acquisite. Molte di queste usanze si sono perdute con i tempi, ma alcune sono ancora in uso, non solo tra i Kikuyu, ma anche in altre tribù che loro hanno influenzato. Le usanze Kikuyu richiedono che uno abbia almeno quattro figli, due maschi e due femmine, per perpetuare il nome dei nonni. I bambini sono simbolicamente situati nello stesso gruppo d’età dei loro nonni, per questa ragione, talvolta la nonna si riferisce al bambino chiamandolo affettuosamente “mio marito” e alla bambina come “mia co-moglie”, il nonno si riferirà al nipote maschio come “mio pari” e alla bambina come”mia sposa”. Un’altra usanza che è stata in vigore è la “Itega“, un cerimoniale che prevedeva un gruppo di donne che offriva doni ad una nuova madre (era ed è in vigore la poligamia), rito che poteva essere scambiato per una consegna di doni alla maniera occidentale. tradizionale danza Kikuyu: circoncisione
La circoncisione maschile moderna include anche un cerimoniale simile, dove i giovani uomini ricevono doni in regalo come congratulazioni per aver passato il rito. Con i riti della sepoltura, molto è cambiato dai giorni quando i Kikuyu lasciavano i loro morti alle iene, come molti altri gruppi etnici, se una moglie o i figli non erano vivi. Solo ai capi e a quelli che potevano permetterselo, era data sepoltura. Recentemente, un uomo non poteva essere sepolto fino a che il figlio non fosse presente. Questo deriva da una vecchia tradizione che una persona può ereditare proprietà soltanto se ha partecipato a scavare la fossa. Rasarsi la testa quando una persona è in lutto, una pratica ancora nota tra i Luo, non lo è più tra i Kikuyu, ma pensiamo lo sia stato fino a poco tempo fa. Ai moderni matrimoni Kikuyu, lo “Ngurario” (versare il sangue dell’unione), è ancora in uso con l’uccisione di un capretto come formalità. Il rapimento della sposa con la finta resistenza nel giorno del matrimonio, sono stati rimpiazzati, in alcune aree, con il nascondere la sposa, finche un’ulteriore dote, “Ruracio“, non sia stata pagata. Tra alcuni Kikuyu, le donne sposate non mangiano alla presenza di parenti acquisiti. Un suocero non entra nella casa del figlio, finche la nuora non diventa madre. Alcune pratiche e credenze, sono così radicate nella vita generale dei Kenioti che poche persone sono a conoscenza delle loro origini Kikuyu. L’usanza di riferirsi a donne che non sono parenti diretti (di sangue), come “Maitu” (madre mia) in segno di rispetto, continua anche ai nostri giorni, spesso con inaspettati esiti, come si può notare nei trasporti pubblici. In molti gruppi etnici i bambini credono che non si diventerà alti se qualcuno camminerà sulle loro gambe, salvo che non si convinca la persona a tornare sui suoi passi. Questo può avere le sue origini in una superstizione Kikuyu, che quest’azione causa sterilità nelle donne giovani. Camminare sopra un corpo alla stessa maniera si sostiene che causi “Mangu“, una malattia con i sintomi della lebbra. Ci sono molte altre usanze e credenze condivise tra i kenioti, le quali origini sono sconosciute. gruppo di bambini (watoto) kikuyu a Thika

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